13/05/2024

In nome della italica democratica elettività che non va troppo per il sottile quando si tratti di stabilire dei paletti sulle competenze, abbiamo fatto la solita, europea, figura di m…da, puzzolente quanto dannosa. A firmarla un eurodeputato grillino che, arrivato il suo turno di intervento sulle ragioni italiane in difesa del Prosecco nella spinosa vicenda del Prosek ,( quindi non bazzeccole ed ecco anche perché rilanciamo visto che ci occupiamo anche degli amici veneti) non è riuscito ad attivare la telecamera in quanto possessore di I-phone, non consentendo agli interpreti di tradurre in simultanea il testo che egni aveva preparato in lingua italiana. Richiamato ad esprimersi in inglese, perché queste sono le regole in parlamento europeo, ha dovuto cedere il passo, dichiarando di non essere in grado di farlo. Una figuraccia per lui e per l’intero paese Italia che malauguratamente da lui si fa rappresentare in Europa. Mi si dirà che essere scarsi in inglese non può pregiudicare impegno e serietà nel fare delle cose. Giusto (…e chi vi scrive cerca di applicarsi perché le alte cime dell’inglese le vede con il binocolo) ma è per dire di quanto sia necessario imparare e, in ogni caso, attrezzarsi per evitare figure di m….planetarie che sotterrano la credibilità del miglior progetto o della miglior persona. Tempo fa l’Europa poteva anche essere il “refugio peccatorum” dei silurati nazionali…oggi non è più così. In Europa si giocano partite di estrema importanza per il futuro del Paese e, soprattutto, bisogna imparare a difendersi e a contrattaccare, se serve. Giusto?…quindi, oltre alla sacrosanta legittimità del friulano, avete capito cosa è essenziale, ma già da tempo!

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