16/05/2024

“Il comportamento del direttivo dell’associazione Lipizer non è in linea con lo spirito della Capitale europea della cultura e la sua presenza in quest’ambito sarà messa in discussione”. Usa il pugno duro il sindaco, Rodolfo Ziberna, dopo il rifiuto degli organizzatori del Concorso internazionale di violino di riammettere le artiste escluse per il fatto di essere russe, ovvero, di far parte di un paese in guerra.

“In risposta alla mia richiesta ufficiale di riaprire loro le porte della competizione il presidente dell’associazione, Lorenzo Qualli, mi ha risposto che intende mantenere questa esclusione ritenendola in linea con le direttive dell’Unione europea e di altre manifestazioni internazionali- spiega il sindaco- ma è una posizione davvero assurda sia perché non esistono direttive in tal senso sia perché non me ne importa nulla che altri facciano discriminazioni di questo genere, finchè a Gorizia sarò sindaco io saranno sempre contrastate dal Comune. Ed è per questo che mi sono già messo in contatto con una delle violiniste escluse Lidia Kocharian (di origine armena e residente a Bruxelles) esprimendole non solo la mia solidarietà ma anche la volontà di ospitarla a Gorizia, insieme alle altre escluse, quest’estate, nell’ambito delle manifestazioni stagionali. Abbiamo già un accordo con il maestro Claudio Liviero, della Casa delle arti, per realizzare un evento che le veda protagoniste. Ma non è sufficiente. Qui ci troviamo di fronte a un atteggiamento di una gravità assoluta perché si cerca di far passare l’idea che la responsabilità criminale di un dittatore debba ricadere su tutto un popolo senza neppure porsi il dubbio che questo popolo, in questo caso il popolo russo, stia subendo gli eventi senza nulla poter fare per modificarli. E’ terribile. E non è importante che la decisione sia stata assunta a maggioranza o all’unanimità dal direttivo, ma che si sia arrivati alla sua approvazione. Ogni anno l’associazione “Lipizer” riceve anche dal Comune un contributo per la sua attività e quest’anno non è stato ancora deliberato. Al momento, su questo fronte non posso dire altro perché tutto viene definito da uno specifico regolamento ma è evidente che ciò che è accaduto non potrà non pesare sui rapporti futuri fra l’amministrazione e l’associazione. E, come ho detto, è altrettanto palese che, a queste condizioni, non ci sarà spazio per la Lipizer nei progetti della Capitale europea della cultura”.

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