13/05/2024

La musica torna protagonista in Carnia, dal 3 novembre al 12 dicembre, grazie alla nuova edizione di Casamia, progetto di residenze artistiche che intende sottolineare quanto la cultura possa essere motore di sviluppo dei territori.

La prima edizione risale al 2017. Il progetto è nato soprattutto per la Carnia e si radica nell’idea che la musica possa dare nuova vita alla montagna friulana, mettendo in relazione gli spazi e le persone. Con questo progetto, che propone una serie di residenze artistiche a conclusione delle quali si prevede una restituzione-concerto per le comunità ospitanti, la cultura e la musica diventano degli strumenti per creare relazioni fra territori e musicisti, ma anche quelle dentro i territori stessi. 

Per questo le tre colonne portanti di Casamia sono: la casa, la musica e la montagna, ha spiegato in occasione dalla conferenza stampa di presentazione Francesco Rossi, project manager e direttore artistico di Casamia, ospite della Fondazione Friuli e dell’Università degli Studi di Udine a Palazzo Florio assieme a Ermes De Crignis, presidente della Comunità di Montagna della Carnia; Denis Blarasin, assessore alla Cultura del Comune di Ravascletto e Marco Bianchi, produttore musicale.

Casamia con la casa intesa come un luogo di storia e di memoria, di accoglienza e d’incontro, un focolare attorno a cui ritrovarsi. La musica è la ricerca artistica che per esprimersi ha bisogno di tempo e di spazi. La montagna diventa il contesto in cui si crea la relazione: ogni residenza si chiude con un concerto durante il quale il musicista fa conoscere il suo lavoro agli abitanti del paese, in uno scambio virtuoso tra la comunità e l’artista che viene da fuori. Il risultato è un positivo sconvolgimento della quotidianità che porta un arricchimento reciproco. Un momento d’incontro per la comunità, che si sente viva. Una spinta d’ispirazione per l’artista, che s’immerge nel lavoro creativo in un contesto favorevole.

Hanno cercato di selezionare artisti che per sensibilità ed esigenze tecniche, potevano ambientarsi meglio a questa esperienza e quindi dare un contributo significativo alla comunità di residenza. Il nostro intento è stato anche quello di diversificare le varie esperienze di residenza, cercando quindi di attingere ad artisti di diversa estrazione, dal folk al jazz fino alla musica elettronica, ha precisato Marco Bianchi, produttore musicale che ha supportato la direzione artistica nella scelta degli artisti che parteciperanno a Casamia. 

L’edizione 2020 (organizzata dall’associazione Cocula con il sostegno di Fondazione Friuli, Regione Fvg e Comunità di montagna della Carnia), a causa dell’emergenza pandemica è stata posticipata al 2021. Sei le comunità coinvolte, in particolare quelle di Zovello (Ravascletto), Tausia (Treppo-Ligosullo), Trava (Lauco), Viaso (Socchieve), Pesariis (Prato Carnico) e Paluzza. 

Sei anche gli artisti (Marco Brosolo, Paolo Forte, Drumlanduo, Tumasch È, ConFusione Duo, Elsa Martin) che dal mercoledì al venerdì s’immergeranno completamente nella loro musica lasciandosi contaminare dalle comunità ospitanti e dai territori, con la loro storia e le loro peculiarità. Ogni sabato, alle 17, nella piazza del paese, ciascuno sarà protagonista di una restituzione: un concerto destinato in particolar modo a chi li ha ospitati (ingresso gratuito con green pass). 

Il calendario di Casamia si aprirà a Zovello, dove dal 3 al 5 novembre sarà ospitata la residenza artistica di Marco Brosolo: pordenonese di nascita, ma berlinese di adozione, Brosolo (artista visivo e performer musicale dal ’99) si esibirà sabato 6 novembre.

Casamia poi si sposterà a Tausia, con il giovane e talentoso fisarmonicista, Paolo Forte, la cui esibizione è in programma sabato 13. 

A Trava ci saranno invece i Drumlanduo (la cantante friulana Laura Giavon e il musicista Marco D’Orlando), conclusa la residenza, saranno a disposizione del pubblico il 20 novembre. 

Tumasch È, dal Cantone dei Grigioni (Svizzera), dopo la vittoria a Suns Europe nel 2017, sbarcherà a Pesariis con un concerto post residenza in programma il 27 novembre, proponendo un equilibrio di sonorità tra rock, pop e canzone d’autore, rigorosamente in romancio!

Ad aprire il mese di dicembre targato Casamia sarà il ConFusione Duo: Marta Savorgnan (voce) e Margherita Cogoi (tastiera e voce) conclusa la residenza artistica si esibiranno il 4 dicembre a Viaso. 

L’edizione sarà invece chiusa dalla cantante, compositrice e performer Elsa Martin l’11 dicembre a Paluzza. Tutti i concerti (ingresso gratuito e green pass obbligatorio) sono in programma alle 17, sempre nella piazza del paese.

Casamia è un progetto realizzato dall’Associazione Culturale Cocula con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Comunità di montagna della Carnia, in collaborazione Universität für Musik und darstellende Kunst Wien, Circolo Cas’Aupa, Comune di Comeglians, Associazione Culturale Euritmica, Ziqqurat, Menti Libere, Simularte Società Cooperativa, Associazione Culturale Modo. Informazioni e dettagli su casamia.live o sui social network. 

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