14/06/2024

“Casa Possibile” è il nuovo progetto di domiciliarità innovativa gestito dal Servizio Sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo in stretta collaborazione con Cooperativa sociale Itaca e Comune di Budoia, con il sostegno di Fondazione Friuli.

Inaugurata sabato 16 ottobre a Santa Lucia di Budoia, Casa Possibile sintetizza una relazione intensa con la comunità di appartenenza, la scuola e le associazioni del territorio.

Casa Possibile è un edificio di nuova realizzazione , destinato ad accogliere quattro persone adulte o anziane. Obiettivo del nuovo progetto è diventare un modello di co-housing integrato con la comunità e con i servizi del territorio.

“In questi mesi si è lavorato alacremente verso la creazione di una realtà di domiciliarità innovativa. Quello che presentiamo – ha evidenziato Ivo Angelin, sindaco del Comune di Budoia – è un modello di co-housing integrato con la Comunità e i servizi del territorio a livello intercomunale, per cercare di dare un aiuto concreto ad anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti, nella speranza di creare nuovi legami con le associazioni, con le giovani generazioni e con i cittadini. Il lavoro delle operatrici di comunità ha portato alla creazione di un network molto forte con la cittadinanza e la scuola, con l’obiettivo di trasformare per quanto possibile la vecchiaia in una fase nuova della vita”.

“ Gli anziani, per rimanere a casa, devono avere una buona alternativa che per noi è questo progetto di co-abitazione – ha sottolineato la dott.ssa Francesca Ruscica, responsabile del Servizio sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo -. Casa Possibile si integra ai servizi già presenti sul territorio. Vuole essere un’esperienza in cui si sceglie di vivere assieme ad altre persone per inserirsi meglio nel contesto territoriale, avere nuove occasioni di socializzazione, condividere spazi, quotidianità”.

Prezioso il sostegno della Fondazione Friuli, grazie al cui contributo il SSC con la Cooperativa Itaca ha dotato Casa Possibile di due operatrici di comunità, figure che in questi mesi hanno provveduto a sviluppare il coordinamento e l’attuazione delle diverse fasi progettual.

“Casa Possibile rafforza e completa la nostra capacità di rispondere ai bisogni degli anziani – ha affermato Orietta Antonini, presidente della Cooperativa Itaca. Riteniamo che una risposta efficace ai bisogni della terza età sia determinata dalla capacità del territorio nel suo complesso di accogliere le loro esigenze. Non è solo la “casa” la risposta ma è la comunità che non deve essere istituzionalizzante”.

Quella degli operatori di comunità è una figura professionale che si è affacciata negli ultimi anni nei servizi alla persona legati al welfare, la cui funzione è offrire uno sguardo esterno attraverso il quale la comunità, anche se di dimensioni ridotte, possa riscoprire la sua ricchezza e fertilità.

Presenti alla cerimonia d’inaugurazione in via Lachin 8, sede di Casa Possibile, per il Comune di Budoia il sindaco Ivo Angelin e l’assessore alle politiche sociali Paolo Cimarosti, per il Servizio sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo la responsabile dott.ssa Francesca Ruscica e la referente area Domiciliarità dott.ssa Katia Pantarotto, per la Cooperativa Itaca la presidente Orietta Antonini e il vice presidente Paolo Castagna, Luciano Nonis direttore di Fondazione Friuli, Maria Peghin dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Aviano con Maria Rosa Frongia docente referente del progetto per la Scuola primaria G. Marconi di Budoia, il parroco don Davide Gambato.

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