22/02/2024

Anche Città Fiera con i suoi 1700 operatori ha aderito alla protesta simbolica di martedì 11 maggio   , durante la quale, i punti vendita di tutti i centri commerciali d’Italia hanno manifestato contro le  chiusure nei fine settimana con il gesto simbolico di abbassare le saracinesche per alcuni minuti.  L’iniziativa che  ha coinvolto 30.000 negozi e supermercati, è stata promossa dalle associazioni del  commercio, ANCD-Conad, Confcommercio, Confesercenti, Confimprese, CNCC–Consiglio Nazionale  dei Centri Commerciali e Federdistribuzione, che chiedono l’immediata revoca delle misure  restrittive che da oltre 6 mesi impongono la chiusura dei negozi nei giorni festivi e pre-festivi. 

Una protesta per dare voce ai 780.000 lavoratori delle 1.300 strutture commerciali integrate  presenti su tutto il territorio nazionale, che vivono da oltre un anno in un clima di forte incertezza. 

  “Pensiamo sia arrivato il momento di chiarire la situazione che coinvolge i centri commerciali.  commenta il fondatore del Centro commerciale Città Fiera, Antonio Maria Bardelli – perché Il  problema che stanno vivendo non riguarda solo le proprietà, ma tutte le attività, per la maggior  parte piccole, che ne fanno parte e che sento il dovere morale di dover difendere.

 È da ottobre dello scorso anno che vengono discriminate all’interno della loro stessa categoria con  la chiusura dei festivi e pre festivi.  Persone che hanno bisogno di chiarezza ed hanno il diritto di  sopravvivere come tutti i loro colleghi e invece si trovano a subire oltre che i danni della pandemia  anche la concorrenza durante i week end dei loro colleghi che possono aprire. 

Come centro commerciale possiamo controllare i flussi e controllare che non si verifichino  assembramenti, non c’è quindi giustificazione alcuna legata al Covid per non consentirci di aprire.  

A Città Fiera sono in atto    sia trattamenti di disinfezione, grazie all’impiego di presidi medico  chirurgici, che di sanificazione delle parti più sensibili del centro commerciale. Gli ingressi sono  stati dotati di tappeti speciali in grado di disinfettare le suole delle calzature; tutti pavimenti delle  gallerie e dei bagni vengono disinfettati tramite utilizzo di presidi medici chirurgici con funzione  anche di detergente, e tutte le altre superfici ad alta frequenza di utilizzo (wc, lavandini,  corrimano, maniglie, ecc) sono disinfettate utilizzando prodotti a base alcolica al 70%.  Particolare  attenzione è stata posta nello sviluppo del protocollo che ha coinvolto il trattamento dell’aria (nel  rispetto del rapporto ISS covid-19 n. 5/2020): oltre ad un trattamento disinfettante delle UTA,  l’aria immessa nelle gallerie viene sanificata con particolari filtri biocidi in grado di decontaminarla  in modo da dare la certezza di essere costantemente sanificata e sicura.

Sin dall’inizio della pandemia tutti i centri commerciali presenti sul territorio nazionale, hanno  adottato protocolli rigorosi, garantendo che non si registrasse alcun caso di focolaio al loro  interno. Si auspica di poter avere dalle Istituzioni risposte certe e tempestive, per poter far  riprendere le attività agli  operatori che continuano ad operare solo parzialmente e senza una  chiara prospettiva di ripresa”.

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