19/10/2021

Il ministro per la transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha inaugurato il Barcolana Sea summit,, evento di divulgazione scientifica e approfondimento politico, economico e sociale dedicato alla sostenibilità del mare e degli ecosistemi acquatici, organizzato nell’ambito di Barcolana53 presented by Generali. Diversi i temi trattati dal  Summit :lo stato di salute del Mediterraneo, il ruolo della science diplomacy nel sostenere politiche innovative e integrate di tutela del mare, l’economia circolare nella nautica, il futuro delle Città-Porto nella prospettiva della transizione ecologica grazie all’impulso economico del Recovery Plan, il ruolo chiave di Trieste nelle relazioni internazionali con la Mitteleuropa e con i Paesi dell’InCE anche sul fronte ambientale e infine la centralità delle imprese nell’applicare politiche di sostenibilità.

Nel suo intervento, il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga ha espresso il concetto che   non si possono raggiungere gli obiettivi della tutela dell’ambiente senza rendere economicamente sostenibili gli investimenti sia pubblici che privati. il rischio è che tutto diventi un’illusione che durerà il tempo del Pnrr, ovvero fino a quando ci saranno risorse pubbliche.La responsabilità oggi deve coinvolgere ogni cittadino, ha indicato il governatore. L’auspicio è quello di sfruttare le risorse dell’Europa e del Governo per creare strumenti strutturali che possano garantire lo sviluppo e l’invito è a guardare realisticamente all’impatto ambientale a livello globale e considerare che senza il coinvolgimento soprattutto dei Paesi asiatici la sfida sarà persa.

 L’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente, Fabio Scoccimarro,  ha sottolineato che la collaborazione tra  La Regione Friuli Venezia Giulia e  Barcolana  inquadra il  Sea summit  come  prima tappa della “road map” che condurrà all’importante appuntamento del prossimo autunno 2022 con gli “Stati generali dell’ambiente e del clima dell’Adriatico e del Centro Europa” che coinvolgeranno la Repubblica di Slovenia, le Contee dell’Istria e Litoraneo Montana della Croazia, la regione della Carinzia in Austria, la Regione Veneto ed Emilia Romagna,ma potenzialmente tutte le Regioni e i Paesi che si affacciano sul Mar Adriatico. L’esponente della Giunta ha citato le iniziative che impegnano la regione, anche a livello tranfrontaliero,    come il progetto di monitoraggio, studio e sensibilizzazione “Marless”  finanziato dal programma Interreg Italia-Croazia, il  progetto aMareFVG,  che  ha lo scopo di favorire la corretta gestione dei rifiuti che vengono raccolti

accidentalmente in mare durante le attività di pesca, occasionalmente da diportisti e associazioni di volontariato, nell’ambito di specifiche iniziative di pulizia degli specchi d’acqua e dei fondali.

In tema di inquinamento, seppur principalmente atmosferico, l’assessore ha ricordato la riconversione dell’area a caldo della Ferriera di Servola che provocava un impatto anche sul golfo di Triestee e che grazie al barrieramento fisico da 45 milioni di euro e il progetto di riconversione in polo della logistica preserverà anche il mare.  Tutto ciò sarà reso possibile anche grazie all’imponente progetto di elettrificazione delle banchine del porto di Trieste

Infine, l’assessore ha reso noto che è in fase di redazione il progetto Nipoti, ossia l’ambizioso programma con cui la Regione vuole raggiungere la neutralità energetica e gli obiettivi del Green Deal Europeo con almeno 5 anni di anticipo sul 2050.

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