17/04/2024

La mutazione del coronavirus britannico in una casa di riposo di Vienna non è stata ancora confermata. L’esame dell’Agenzia per la salute e la sicurezza alimentare  è ancora in corso: solo la prossima settimana ci saranno conferme, ma intanto la mutazione del virus britannico è stata sospettata anche in Tirolo e Burgenland (il Land che confina a est con l’Ungheria).

In una casa di riposo viennese c’è stato un notevole aumento delle infezioni da coronavirus dopo le vacanze di Natale, su 101 ospiti residenti, 42 sono infetti. Questo ha allertato il proprietario della casa, in quanto c’era il sospetto di un’infezione con una mutazione del coronavirus. In coordinamento con le autorità sanitarie federali e statali, sono stati sottoposti tutti a tampone. 

La mutazione del virus britannico è considerata molto più contagiosa del ceppo precedentemente diffuso. All’inizio di gennaio la mutazione è stata rilevata per la prima volta in Austria. Ci sono anche sospetti che la mutazione sia dilagante a Salisburgo e in Tirolo. Se si sospetta un’infezione con una mutazione, è possibile eseguire un test particolarmente sensibile. Il sospetto non si può ancora affermare se o in quale forma la mutazione sia effettivamente presente. Ci vorranno diversi giorni per determinare esattamente quale ceppo virale è effettivamente presente.

A causa dell’elevato numero di malati presenti nella struttura, la città di Vienna ha inviato un team di intervento epidemiologico, composto da medici e impiegati del centro di igiene, per osservare da vicino le condizioni strutturali. È stato anche emesso un divieto ufficiale di visite.

Dopo i casi di mutazione virale britannica all’aeroporto di Vienna, confermati all’inizio di gennaio, è probabile che la variante sia apparsa anche in Tirolo e anche nel Burgenland c’è ora un sospetto della mutazione in tre casi, ma non vi è alcun collegamento riconoscibile tra i tre casi, né sono cittadini britannici. 

Per entrare in Austria, anche dall’Italia, è obbligatoria la registrazione elettronica tramite il modulo disponibile nel sito dell’ambasciata d’Italia a Vienna www.urly.it/39t9q.

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