05/12/2022

“Europa? Europa. I segni e i simboli” è il filo conduttore di Ator Pal Mont, la manifestazione internazionale sulle migrazioni organizzata da Gentes che per venerdì 22 novembre ha in calendario l’appuntamento più importante dell’intero programma: il Premio internazionale Ator Pal Mont 2013. In questa data, infatti, nella sala consiliare del Comune di Corno di Rosazzo (UD), a partire dalle 19, saranno premiati Giancarlo Elia Valori (in quanto “ispiratore del progetto “Anomalia Israele” che prevede che Israele diventi fattore di stabilita’ e di pace nei paesi del Mediterraneo e che l’Europa si faccia garante per la sicurezza e la pace”), Manuela Dviri (“per la sua campagna contro la guerra e l’attivita’ per affermare la pace in medio Oriente”) e la Comunita’ di Sant’Egidio (“per aver intrapreso in terra d’Africa l’impegnativo percorso della mediazione per la riconciliazione e la cooperazione, la pacificazione e il dialogo interreligioso volto alla ricerca della pace tra le etnie e tra le nazioni”).
Gli eventi di Ator Pal Mont, manifestazione giunta alla sua decima edizione, proseguono fino al 7 dicembre 2013 e sono l’occasione per festeggiare anche il decennale dell’associazione culturale.
L’associazione culturale Gentes, che ha sede a Grions del Torre e che ha come presidente Franco Rossi, è nata nel 2003 per proporre con la manifestazione Ator Pal Mont iniziative che approfondiscono il tema dei movimenti migratori contemporanei e delle migrazioni intese come dinamiche che coinvolgono popoli,idee,prodotti, simboli. Attraverso i progetti s’intende costituire un percorso culturale che stimola l’attenzione su questi movimenti e sulle persone che li compiono aprendo nuove finestre sulle culture, sui comportamenti e sui diversi stili di vita.
Nella storia delle vicende umane la spinta alla mobilità è una costante: può essere generata dalla mancanza di prospettive per il futuro, da cause economiche, dal degrado ambientale, dall’instabilità politica. Ci possono essere aspettative di migliori condizioni di vita, ragioni di studio, opportunità di lavoro, desiderio di conoscere altre genti, altri territori, altri modelli di vita, altri saperi. In tutti i casi emerge una condizione di “necessità” che mette a contatto persone, idee e prodotti provenienti da altri paesi con gli usi e i costumi più disparati.

Fonte: ufficio stampa Primastudio
Foto: fonte santegidio.org

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