27/09/2022

AquaFarm conclude l’edizione 2018 con una crescita impetuosa: più 55% nel numero dei visitatori rispetto all’edizione 2017, di cui circa il 20% provenienti da 32 Paesi esteri. Un consuntivo largamente lusinghiero per la manifestazione, che ha potuto contare anche sull’aumento dell’80% dello spazio espositivo, del 50% dei marchi presenti direttamente o in rappresentanza (rispettivamente 110 e 4, il 30% provenienti dall’estero), e al raddoppio delle sale conferenze.

Grande soddisfazione è stata espressa da tutti i protagonisti della manifestazione, che in solo due edizioni è diventata il punto di riferimento in Europa meridionale e sud-orientale e nel Mediterraneo per l’acquacoltura e l’industria della pesca, oltre che l’appuntamento obbligato per tutti i professionisti delle vertical farm e dello colture fuori suolo, nonché delle applicazioni industriali e ambientali delle alghe.

Moltissimi i temi affrontati nelle sessioni convegnistiche, che hanno raggiunto il numero di 21 sulle due giornate, con 130 relatori, di cui quasi il 30% internazionali. Dovendo individuare le tematiche di maggiore interesse, una prima selezione comprende sicuramente l’acquaponica, ossia l’integrazione in un unico sistema di allevamento di pesci e di coltivazione di vegetali, con le estensioni che si stanno diffondendo che vedono la presenza di insetti, funghi ed alghe,

formando vere e proprie unità di produzione biologica.

Nell’acquacoltura, l’attenzione, oltre che sui temi “tradizionali” del quadro normativo, dei mangimi, della sanità e delle tecnologie, si è concentrata sulle ricerche genetiche di nuova generazione, sull’importanza delle fasi di lavorazione, distribuzione e commercializzazione del prodotto e dell’informazione del consumatore.

Centrale in modo trasversale il tema delle certificazioni, sia nell’acquacoltura che nel vertical farming e nelle colture fuori suolo, per le quali ultime sono e saranno disponibili standard che aumenteranno le garanzie per il consumatore in termini di sostenibilità a 360 gradi e di qualità. Questione particolarmente importante anche vista la tendenza di realizzare vertical farm nelle aree urbane, valorizzando l’ampio patrimonio edilizio inutilizzato nelle città italiane ed europee,

grandi e meno grandi, altro argomento di grande interesse per i partecipanti alle conferenze dedicate.

Organizzatori e partner di AquaFarm sono già in pista per l’edizione 2019, di cui sono già state preannunciate le date: arrivederci al 14 e 15 febbraio 2019

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