14/06/2024

Il problema degli alloggi popolari nella Regione FVG sta creando molto malumore fra una parte di partecipanti ai vari bandi per case popolari anche nella considerazione che un’altissima percentuale di tali alloggi sono stati assegnati a cittadini stranieri, mentre tanti italiani aspettano da anni di vedere accolta la propria richiesta. Il Consigliere comunale del Partito Pensionati di Monfalcone e componente la Commissione ATER di Gorizia. Antonio de Lieto, ha inviato al Presidente della Regione Debora Serracchiani, la seguente lettera aperta:”

Signor Presidente,

Il problema della “casa”, riguarda una massa enorme di cittadini della nostra Regione oltre che del resto d’Italia. C’è fame di alloggi e molti cittadini, pur in condizione di chiaro disagio economico o con serie problematiche familiari, attendono da anni, l’assegnazione di un alloggio che sembra non arrivare mai. Le graduatorie per alloggi Ater, vedono costantemente, una percentuale che supera il 50%, di alloggi, assegnati a stranieri e questo indigna non poco tanti cittadini, da generazioni residenti nel nostra regione, che da sempre hanno pagato tasse e contributi e che hanno servito l’Italia in pace ed in guerra e che pur avendo i requisiti per accedere ad un alloggio popolare, vengono, spesso scavalcati da stranieri che dichiarano di non avere reddito o, comunque, dichiarano un reddito bassissimo ed a questo bisogna aggiungere i punteggi derivanti dall’elevato numero di figli che, generalmente, gli stranieri, soprattutto extracomunitari, hanno. Non sempre, poi, la documentazione prodotta dagli stranieri, è agevolmente verificabile..Che dire poi del requisito relativo al “non essere proprietario di altri alloggi, ovunque ubicati, purché non dichiarati inagibili……………Come verificare con certezza, il possesso di questo requisito? Se si dovesse pensare ad un’autocertificazione non saremmo certamente sulla strada giusta, perché vi sono indubbiamente problemi per accertare la veridicità o meno di quanto dichiarato.

Ci vorrebbe, quantomeno, un attestato di un organo competente del Paese di provenienza dello straniero, atto che andrebbe verificato ed eventualmente tradotto, dalla nostra Ambasciata. Per garantire “equità e giustizia”, in un settore delicatissimo, con quello degli alloggi popolari, è indispensabile intervenire sul periodo minimo di permanenza in Italia ed in Regione, dello straniero. Il Partito pensionati, ritiene indispensabile l’introduzione, fra i requisiti, per l’accesso agli alloggi di edilizia popolare, per gli stranieri, la residenza anagrafica, sul territorio nazionale, di almeno 15 anni di cui 7 anni, sul territorio regionale. Dalle graduatorie, dovrebbero essere esclusi coloro che riportano condanne definitive, superiori ai 5 anni, a coloro che , esercitando la “patria potestà” non mandano i propri figli a scuola e coloro che si sono resi responsabili di occupazione abusiva di alloggi popolari o appartenenti a privati. La giusta tutela dei nostri cittadini, dalle cui tasche provengono, la quasi totalità delle risorse per l’edilizia popolare è un atto di giustizia, per evitare assurde penalizzazioni e ”discriminazioni“ all’incontrario.

Monfalcone, 9 Agosto 2017.

Antonio de Lieto

Consigliere comunale di Monfalcone

Capogruppo Partito Pensionati

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