25/09/2022

Il centro commerciale Atrio, alle porte di Villach, che già offre novanta esercizi commerciali, tra negozi, bar, caffè e ristoranti, aggiungere un ulteriore fiore all’occhiello, come definisce il direttore di Atrio, Richard Oswald, la nuova filiale del panificio Martin Auer. Tanto orgoglio per un panificio potrebbe sembrare un’esagerazione se non fosse che Martin Auer non è un “parvenu” della panificazione ma tutt’altro. Sul pane sfornato oggi da Auer, esemplare per genuinità, varietà, tipicità ma anche per innovazione, pesa la responsabilità di una straordinaria tradizione familiare, da portare avanti nel migliore dei modi, anzi, secondo, regole d’arte maturate addirittura in secoli. Nella casa madre a Dietrichsteinplatz a Graz, Auer lavora il pane dal 1688 ma, si dice, addirittura che i primi involtini di forno siano stati fatti nel 1347.
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Oggi Martin Aur,(gli eredi evidentemente non si sono ancora stancati di fare buon pane) onora la tradizione nella modernità. La nuova sede dell’azienda è stata costruita all’angolo tra Maggstraße e St. Peter Gurtel il 20 agosto 2021 e su 6.500 m2 c’è spazio sufficiente per l’intera panetteria, un nuovo flagship store con una caffetteria, il mulino per cereali, una torrefazione del caffè, gli uffici e un’accademia per i dipendenti. La famiglia ha voluto chiamare

la nuova sede “Atelier” perché è un luogo di lavoro per creativi.

Il pane sfornato da Martin Auer, ma anche la sua pasticceria e le ricette culinarie che esistono da molto tempo sono fatte per la felicità del palato, lasciato al riparo dalle chimicaglie che in questi prodotti non sono volute.

E per dimostrarlo anche il panificio atelier, tra l’altro costruito con criteri di eco sostenibilità, è completamente visibile per mostrare cos’è la vera cottura e cosa può fare.

Tutta questa passione e perizia imprenditoriale vengono portate anche nella filiale di Atrio, dove non c’è che l’imbarazzo della scelta di fronte al completo campionario di tipicità della panificazione e della pasticeria austriaca.

Anche in questa caratteristica sta il significato di “fiore all’occhiello”, capace di contribuire alla parte non omologata del centro commerciale, quella legata ai prodotti e alle attività del territorio.

( come si legge dal sito martinauer.at leggiamo che Martin Auer , ha però, un “piccolo” problema che riesce a compensare con il suo grande amore per il pane: sembra incredibile ma è allergico alla farina, a quella di segale in particolare. Piuttosto insolito per un maestro fornaio. Figuriamo cosa sarebbe successo, allora, se non fosse stato allergico. Buon pane a tutti.

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