20/04/2024

In Friuli Venezia Giulia è stato confermato il giorno d’inizio dell’anno scolastico, ma come imposto dal governo nazionale, nemmeno una settimana prima delle elezioni, per alcuni comuni, ma con il referendum per tutti e i seggi aperti anche il lunedì 21. Del resto sembrava l’unica cosa da fare in un Paese dove la logica dei governanti non trova riscontro in nessuna persona normodotata. Senza dimenticare che, laddove si svolgeranno i “ballottaggi”, ci sarà un’ulteriore sospensione nel primo fine settimana di ottobre.  Forse non sanno che in Italia dovunque i seggi sono allestiti quasi esclusivamente negli istituti scolastici e tra allestimento delle cabine elettorali e spoglio delle schede serviranno quattro o cinque giorni, se va tutto bene. Lascia interdetti sentire che nel resto del mondo votano su internet, aprono i seggi durante le giornate feriali e tutti i dodici mesi dell’anno sono buoni. 

Intanto a Cervignano del Friuli (UD) durante le lezioni di recupero, già un caso di virus Sars-Cov 2 preannuncia una durata molto breve dell’anno scolastico. Una buona notizia arriva per gli insegnanti di lingua friulana che quest’anno sembrano siano abbondanti, mentre tante scuole che stanno per riaprire non hanno un dirigente scolastico, la conseguenza è che i dirigenti avranno contemporaneamente più reggenze. Mancano come sempre anche gli insegnanti di sostegno. Tra il personale ATA, a mancare sono i responsabili dei servizi amministrativi, tanti in provincia di Udine. 

Nonostante le denunce dei sindacati, la situazione è di anno in anno più grave. Quest’anno però il Coronavirus sembra stia addirittura dimezzando il numero di docenti che si presenteranno in aula per paura di contagio. Del resto moltissimi docenti hanno un’età avanzata e soffrono di altre patologie, quindi i certificati medici pioveranno puntuali. 

Liceo Classico Stellini in Piazza I° Maggio

I dirigenti saranno responsabilizzati e dovranno intraprendere le azioni opportune per evitare la diffusione del virus negli istituti, mentre per il personale coinvolto il tampone  è stato solo suggerito, non reso obbligatorio. Mentre sarà sufficiente che un membro della famiglia o un amico frequentato nelle due settimane precedenti sia risultato positivo, che saranno messi in quarantena obbligatoria. Bisogna precisare però che ci potrebbero essere differenze notevoli tra un’ Azienda Sanitaria Universitaria e l’altra: a Latisana si va dai 12 ai 14 giorni, a Udine bastano 24 ore, a Gemona del Friuli ti prenotano per il secondo test anche se il primo è risultato negativo. Insomma la sanità che chiamano regionale, in verità è quasi ad personam, nel senso che secondo chi ti trovi davanti, puoi essere trattato in modo completamente differente. 

Questa gestione della sanità lascia supporre ci saranno influenze differenti nelle varie scuole della regione. Mentre per quanto riguarda la predisposizione delle aule, buone notizie almeno per la città di Udine dall’assessore all’istruzione Elisa Asia Battaglia.  Rimane qualche perplessità per il dopo-scuola e i genitori lavoratori attendo speranzosi. 

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