13/05/2024

Dopo le tendopoli a Gorizia sono in arrivo i container per accogliere i profughi in questo inizio inverno. “Siamo alle solite – tuona il capogruppo della lista civica “Per Gorizia” e coordinatore provinciale di Autonomia Responsabile, Fabrizio Oreti – Pensavo che le fantasiose soluzioni per continuare a riempire la città di richiedenti asilo politico fossero terminate, invece le brutte sorprese sono sempre dietro l’angolo. Dopo le tendopoli ora si parla addirittura di allestire container in luoghi di proprietà privata, limitrofi al San Giuseppe, per continuare ad avallare una situazione da troppo tempo non più sostenibile”. Secondo quanto riportato dalla stampa, l’accordo sembra vedere coinvolte la Caritas e Medici Senza Frontiere, “un accordo – prosegue Oreti – che se fosse confermato ufficialmente, avrebbe superato ogni limite. Anche in questa vicenda, la domanda che deve far sorgere tanti dubbi è sempre la stessa: perché sempre e solo a Gorizia bisogna trovare questo tipo di situazioni estreme? Perché non si allestiscono container in spazi pubblici o privati nei tanti comuni della provincia che non ospitano nemmeno un profugo?. Non bastano i quasi 800 richiedenti asilo politico tra Gorizia e Gradisca, ora servono i container così qualcuno sarà contento di superare sicuramente quota 1000. Da oltre un anno e mezzo un dato sensibile e democratico sembra però non interessare a nessuno, vale a dire, la volontà della maggioranza dei cittadini che hanno il sacro santo diritto di vedere rispettati i loro diritti e non vedere la città diventare un campo profughi. Questo è uno dei casi dove come maggioranza in consiglio comunale dobbiamo alzare le barricate per evitare che ancora una volta sia Gorizia a dover pagare il prezzo di una cattiva gestione nazionale e regionale. Per questo sarà importare contrastare politicamente in maniera ferma e determinata questa ennesima irresponsabile scelta”.

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