di Gianfranco Biondi
Le esedre e il prato di Villa Manin di Passariano si rianimano di una tradizione espositiva rimasta interrotta per anni. Torna il mercatino dell’antiquariato e del modernariato con ben 100 espositori con il titolo “Scrigno del Doge in Villa Manin”. Il ritorno è voluto dalla Regione Friuli Venezia Giulia ed ERPAC FVG, con la collaborazione di ARIES Venezia Giulia e Comune di Codroipo. Lo Scrigno del Doge si svilupperà su sei appuntamenti a partire dal 25 aprile per poi replicare il 2 giugno, il 28 settembre, il primo novembre, l’8 dicembre e il 6 gennaio 2026. L’iniziativa è stata presentata a Villa Manin dal vice presidente della Regione e assessore a cultura e sport, Mario Anzil, insieme alla direttrice generale dell’Ente regionale per il Patrimonio culturale Lydia Alessio Vernì, al Direttore di Villa Manin Guido Comis, al il curatore Lucien zinutti, tra i maggiori esperti di mobile antico in regione e al vice sindaco di Codroipo, Giacomo Trevisan.
Lo Scrigno del Doge sarà una vasta vetrina di opportunità per curiosi e collezionisti che va dai mobili, quadri, stampe, documenti antichi, porcellane e vetri prodotti tra il diciottesimo e il ventesimo secolo ma sarà anche occasione per osservare da vicino dimostrazioni pratiche di antichi mestieri artigiani e per ascoltare conversazioni sulla realtà dell’antiquariato e del collezionismo come quella del 25 aprile, alle ore 11.30 nella barchessa di ponente con esperti che disquisiranno su come nasce una collezione e sulle passioni che animano il collezionisti. In tutte le edizioni del mercatino sarà presente Alessandro Rosa, esperto d’arte e volto noto della tv .
Per riprendere le fila di una tradizione interrotta ci sono voluti migliaia di chilometri la ritessitura di relazioni che il curatore Zinutti è riuscito a portare a termine in meno di due mesi.
Il ritorno del mercatino dell’antiquariato e del modernariato si inserisce in un programma di ampio respiro che ha in villa Manin il suo fulcro nei prossimi mesi. Dai concerti con star della musica come Alanis Morissette, Sting, Irama, Gianna Nannini, Umberto Tozzi, Giorgia, Ghali, Alessandra Amoroso, l’orchestra Cherubin diretta da Riccardo Muti agli eventi come Sapori Proloco, alle mostre con Obiettivo 13, Scooter Italia 1945-70, la mostra fotografica Il re, il kaiser e le oche, e in particolare Confini da Turner e Monet a Hopper, evento di punta inserito nelle iniziative per Gorizia e Nova Gorica Capitale europea della Cultura, e ancora le mostre Una regione in bicicletta e Architetture trasparenti fino alla personale di Renzo Tubaro.
Villa Manin è luogo di formazione, produzione ed esposizione della cultura, che deve avere come destino il far vivere esperienze, perché la cultura non è solo nozione da apprendere sui libri ma rielaborazione soggettiva di esperienze vissute ha ribadito il vice presidente Mario Anzil. In particolare Villa Manin è luogo simbolo per poter vivere la cultura di frontiera che caratterizza il Friuli Venezia Giulia e cogliendo nella giusta prospettiva la sua vivacità, diventa preziosa risorsa che frutta in termini economici fino a 13 volte gli investimenti fatti, come ha aggiunto il vice presidente Anzil, riferendosi ad uno studio in proposito realizzato dalla Bocconi…
Villa Manin sarà la cornice esclusiva del ritorno del mercatino ma i visitatori potranno anche estendere lo sguardo alla villa stessa, scoprendo, per esempio, l’installazione multimediale “Nel giardino delle meraviglie” o visitando le contemporanee mostre Scooter Italia 1945 -70 e Obiettivo 13 o partecipando a visite guidate in villa e nel suo parco.







