di Gianfranco Biondi
Con 42 eventi e oltre 35 produttori locali coinvolti, centinaia di chilometri percorsi e migliaia di persone che hanno partecipato ad oltre 200 degustazioni e shocooking, in 10 località toccate in Friuli Venezia Giulia più una undicesima , Klagenfurt in Carinzia, il tour “Sapori di Friuli Venezia Giulia” organizzato nel 2024 con un truck appositamente attrezzato, si può dire che abbia colto il segno del successo, tanto che il 2025 è l’anno di una sua nuova edizione. A presentarla nel palazzo della Regione a Udine, gli artefici della partnership che ha reso possibile l’iniziativa. Despar Nord, Fondazione Agrifood & Bioeconomy, Promoturismo e Regione. Il connubio è stato avviato nel 2021 all’insegna del marchio regionale “Io Sono Friuli Venezia Giulia” con l’obiettivo di raccontare e valorizzare le filiere agroalimentari regionali, testimoniandone trasparenza, tracciabilità e sostenibilità, come ha voluto sottolineare Pier Luigi Sturlese, alla presidenza della Fondazione Agrifood e Bioeconomy, giunta al suo quinto anno di attività nella gestione del brand “Io sono Friuli Venezia Giulia” al quale hanno aderito fino ad oggi 414 imprese con quasi 1200 prodotti marchiati.
Il nuovo tour toccherà 13 località, di cui 8 in Friuli Venezia Giulia, confermando anche Klagenfurt in Carinzia, ed estendendo per il resto delle tappe il raggio di azione a Veneto, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna. Il direttore regionale di Despar Nord, accompagnato dalla resposanbile della comunicazione, Tiziana Pituelli, ha ribadito quanto sia continuativo l’impegno del gruppo nell’incentivare con il progetto “Sapori del territorio”, prodotti e filiere agroaliemtari locali con oltre 700 prodotti a scaffale, frutto del lavoro di oltre 85 aziende. Il fatto di voler diventare sempre più ambasciatore del made in Friuli Venezia Giulia, anche attraverso questo nuovo tour, è un dato certo.
Il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, -ha detto l’assessore regionale Sergio Emidio Bini – trasporta in Italia e all’estero le filiere agroalimentari, turistiche e culturali, vale a dire il territorio nella sua interezza. Uno dei valori aggiunti che il marchio induce è la collaborazione tra pubblico e privato, come nel caso di questo tour, nel segno della qualità e tipicità di prodotto ma anche della competenza nel raccontarlo e promuoverlo. Lavorando in questa prospettiva, necessariamente di lungo termine, ci allontaneremo dalla sudditanza di essere storicamente “Near Venezia” e i risultati del lavoro svolto a livello internazionale si stanno già raccogliendo. Per esempio, nn riferimento alla stagione turistica invernale , l’assessore Bini ha definito i dati raccolti più che positivi, anzi, da urlo.







