01/10/2022

di Igor Pezzi

Siamo arrivati alla cinquantaduesima puntata, e a R&G abbiamo incontrato Giovanni Candussio, giornalista e responsabile comunicazione di azalea.it e anche addetto stampa del festival di Majano.

Fin dall’inizio della nostra rubrica Radio & Guest, gli eventi sono stati i principali argomenti e lo continuano ad essere, purtroppo anche in situazioni poco simpatiche, perché in questa puntata con Giovanni Candussio, parleremo dell’ennesimo adattamento che gli eventi hanno dovuto subire a cause degli effetti della pandemia, legati alle vaccinazioni, il Green Pass. Da venerdì 6 agosto, il Green Pass, “il Certificato verde” è necessario per entrare non solo nei ristoranti al chiuso come nei bar, nelle piscine ma anche negli eventi. Con Candussio abbiamo sottolineato che è possibile comunque accedere ai concerti anche con tampone effettuato entro le 48ore oppure con certificato di avvenuta guarigione da Covid non superiore a 6 mesi. Agli ingressi è possibile esibire anche un certificato di questi cartaceo, mentre il controllo per il Green Pass, verrà effettuato tramite app gratuita “IO”.

Candussio ha specificato che questo è un onere al quale dobbiamo attenerci per poter uscire dalla pandemia, è necessario vaccinarsi -continua Candussio- è l’unica cosa in più, l’unica arma in più che abbiamo rispetto allo scorso anno. Inoltre c’è bisogno di collaborazione e senso civico. Le vaccinazioni si sono rallentate per vari motivi, ma siamo ancora troppo lontani dall’uscita dal tunnel. Ed è per questo motivo che Giovanni vede una stagione Outdoor molto complicata. Allo stato attuale sarà impossibile organizzare i concerti nei palazzetti, o negli stadi, addirittura c’è il reale rischio di eventuali chiusure, se i contagi salgono e le corsie degli ospedali dovessero andare in sofferenza.

Azalea.it una delle più grosse aziende in Italia, per la quale lavora Giovanni come responsabile della comunicazione, ha diversi progetti per i concerti, ma come l’anno scorso si vede costretta oramai a posticipare al 2022, aggravando la propria situazione interna (come molte altre agenzie simili), che già da marzo 2020 quindi da un’anno e mezzo sono costrette ad annullare eventi, o ad adottare il format ridotto, aggravando anche sui fatturati sempre di più. Candussio esorta a farsi il vaccino come lavoratore dello spettacolo, ma prima come uomo e padre di famiglia quindi con senso civico.

Ai nostri ingressi -afferma Candussio- non ci piace fare i controllori, è spiacevole e scomodo ma lo facciamo volentieri, perché è l’unico modo per poter lavorare e continuare a far divertire il pubblico. E’ stato inevitabile affrontare anche lamentele, o addirittura affrontare richieste di rimborso del tiket, cosa impossibile per altro, visto che i servizi vengono comunque erogati, ma ci troviamo nel cuore dell’estate a sottostare ad una decisione governativa, per bene di tutti, e noi -conclude Candussio- non possiamo far altro che cercare di adattarci al meglio per poter migliore le cose con la collaborazione di tutti.

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