29/03/2026

di Gianfranco Biondi

Nata nel 1999 con un solo presepio in esposizione, realizzato da Melina Canelli, la mostra 100presepi è cresciuta nel tempo in quantità e qualità delle creazioni. Nei giorni scorsi al città fiera di torreano di Martignacco si è tenuta la cerimonia di premiazione delle opere giudicate meritevoli, anche se tutte le 110 creazioni esposte erano di notevole valore. Tre le categorie in cui erano suddivise le opere: il presepio tradizionale, la categori natura e riciclo e arte d’autore. Sei premiati, di cui tre presepi realizzati da privati e tre da enti o associazioni. Dieci le menzioni speciali per presepi realizzati da privati e 25 gli enti che hanno ricevuto riconoscimenti. Compelssivamente sono stati distribuite gift card premiali per un valore di 4 mila euro. Nei mesi di esposizione, tra dicembre e gennaio sono stati quasi 8500 i voti espressi dai visitatori arrivati direttament ein mostra e 8500 i like sul profolo facebook dedicato alla mostra. In tutto quasi 17 mila voti. Chiamati sul palco da Elena Juri insieme a silvia Bonato Pinat, i premiati non hanno nascosto l’emozione di ricevere l’applauso del pubblico. Siamo orgogliosi come centro commerciale di sostenere una tradizione- quella del presepio- che va bel oltre il rito di scambio di regali, ha commentato attravers una nota, l’imprenditore Antonio Maria Bardelli.

Abbiamo avvicinato ciascun vincitore e vincitrice, per una lorobreve riflessione sul senso del presepio oggi, sul impegnarsi con materiali, volontà e tempo che non corrispondono ai ritmi

sociertà digitale, alle sfide dell’intelligenza artificiale, alle polarizzazioni nefaste del mondo social che, citando uan recente affermazione del sociologo, paolo Crepet, ci rendeno un pò tutti falsari di noi stessi…( guarda il podcast)

“Viaggio nel presepe” è l’opera realizzata dall’associazione comunità del melograno nella categoria natura riciclo che è stata premiata. Un ciocco di legno rotante che ci fa rivivere le tre fasi fondamenteali della natività realizzato dagli ospilti della comunità con materiali intermante recuperati dal bosco.

Tra i sei vincitori il presepio “Amore e tradizione”, nella categoria Natura e riciclo, di Cassandra Edmondo D’Amato, che ha ricavato le scenografie presepiali all’interno di una piccola cassettiera.

A salire sul podio dei vincitori anche le sculture in legno di cembro scolpite a mano dagli allievi della suola di intaglio dell’associazione AUSER di Pasian di Prato, nella catetoria presepio tradizionale.

Nella categoria “Arte d’autore” ha ritirato il premio del vincitore, il gruppo cresime della canonica Villa Santina, che con un gran lavoro basato sulla tecnica patchwork, e ricorrendo a polestirolo e ritagli di stoffa riciclata, ha realizzato l’opera “una vita colorata”.

“Natività sul mare” è il titolo dato da Stefano Russo per la suo presepio tradizonale che riproduce l’abbazia di santa maria di cerrate a Lecce. Tra i materiali il polestirene e la schiuma espansa colorate a mano.

Altro vincitore il presepio nella categoria opera d’autore, realizzato da Maurizio Casareale con la tecnica della pirografia su tavola con il titolo “non importa quello che stai guardando ma quello che riesci a vedere, alludendo ai 18 soggetti tra esseri umani e animali che si amalgamano in un certosino gioco di curve ed incastri intorno alla Sacra famiglia, sfidando l’osservatore ad essere riconosciuti.

Sono stare dieci le menzioni speciali che la giuria del premio 100presepi ha assegnato per l’unicità delle opere. Ve le presentiamo in questa carrellata

1

Nella categoria “Arte d’autore” menzion speciale a Graziella Ranieri per il presepio “Essere cristiani” che con una raffinta costruzione di scenografia e statue ci fa riflettere sul momento storico in cui la nostra tiepida cristianità viene messa a confronto con altre religioni.

2

Nella categoria Natura e riciclo il il presepio “Space e Nativity” di Gianluca Tosolini menzionato per la rivisitazione della natività in puro stile lego con riferimento alla linea space di lego su un’idea del 1978 di Tim Johnson tanto amata dai bambini.

3

Menzionaespeciale ad Alberto Pantanali e Bruna Ribis che firmano il presepio “Mareggiata a Lignano” nella categoria arte d’Autore, realizzato con un ciocco restituito dalle mareggiate, con lo scus raccolto nei campi e altri materiali naturali,

4

Sempre nella categoria d’autore, ha ricevuto la menzione speciale il trittico su legno intitolato “presepio di Sammardenchia” realizzato da Bastidas Alcantara Vivian Carolina .

5

Presepe in viaggio è il titolo dell’opera realizzata da Serena Magagnato, nella categoria tradizionale. Scelto dalla giuria per la menzione speciale per la cura dei particolari di una scenografia realizzata all’interno di un bauletto con legno sughero licheni e alrti materiali

6

Menzione speciale anche al presepio di Alessandro Micoli, intitolato Trilogia. Inserito nella categoria arte d’autore. Questo presepio ha per scenografia l’ulivo, simbolo di rinascita e pace.

7

Tra le 10 menzioni speciali assegnate, il suggestivo presepio Laduatosì di Lorenzo Boemo, ambientato nel centro storico gradese, con la scena significatica di San Francesco d’Assisi che tiene in braccio Gesù bambino. Un riferimento dietto al presepe di greccio, dove 800 anni fa San Francesco creò il primo presepe.

8

Menzione speciale alla natività nel cuore di Gianfranco d’Ambrosio, nella categocia arte d’autore. Un grande cuore di quasi 4 metri quadri su tavola di legno di grande impatto visivo che racchiude la natività.

9

Nella creazione di Loris Florean sono ancora i mattoncini lego, racchiusi in una campana di vetro, a farsi casa per la natività.

10

Ha meritato la menzione speciale di 100presepi l’opera “presepio in casone lagunare” di Paolo Lerussi ambientato in una suggestiva ricostruzione di uno dei luoghi iconici del Friuli, la laguna e i suoi casoni.

la cerimonia di premiazione si è conclusa con i ringraziamenti di Elena Yuri, Grazia de Luca, Silvia Bonato Pinat al pubblico e partecinati, con gli applausi tributati a Melina Canelli, promotrice di 100 presepi fin dall’inizio e ai suoi collaboratori e collaboratrici che mantengono viva questa tradizione, che di anno in anno non solamente sposta il confine della creatività e della capacità di mettersi in gioco, anche attraverso dei corsi gratuiti di arte presepiale che vengono organizzati, ma soprattutto continua a farsi argine sulla avanzata dei disvalori nella speranza che il mondo ritrovi se stesso.

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