19/02/2024

Serata da tutto esaurito, standing ovation e dieci minuti di applausi interminabili al Teatro Verdi di Pordenone: il compositore e pianista Remo Anzovino torna a suonare dopo dieci anni nel teatro della sua città in un’atmosfera da grandi occasioni. È stata una serata magica – fortemente voluta dall’Accademia Musicale Naonis che lo ha scelto come special guest, dopo Fresu e Cristicchi, del 5° Memorial Beniamino Gavasso, il fondatore della Naonis – in cui Arte e Musica si sono fuse, dando vita a nuove possibilità di interpretazione dei quadri e delle vite di Van Gogh, Frida Kahlo, Picasso, Monet e Gauguin. E dell’Arte millenaria di Pompei Antica. Così come di un personaggio iconico e senza tempo come la Regina Elisabetta II.

Il compositore e pianista Remo Anzovino ha presentato al pubblico, che ha gremito il Teatro in ogni ordine di posto, il concerto spettacolo multimediale che celebra dal vivo le sue colonne sonore composte per i film-evento dedicati all’Arte, che gli sono valse il Nastro D’Argento e la fama mondiale, che a fine gennaio lo riporterà in tour in Giappone. “La Grande Arte in Concerto” è stata una lezione di musica e di stile e un viaggio totale, attraverso il quale gli spettatori sono stati immersi nel suono che Anzovino ha inventato per tradurre le opere e le storie dei più grandi artisti, mostrando una capacità di immaginazione e una musicalità che lo impongono come uno dei più importanti musicisti della scena contemporanea internazionale. Il tutto arricchito dall’esecuzione eccelsa dell’Orchestra Sinfonica dell’Accademia Musicale Naonis, magistralmente diretta dal Maestro Valter Sivilotti, che con Anzovino ha curato anche le orchestrazioni, anch’esse straordinarie.

Dalla regale eleganza delle note di Portrait of the Queen – tema dell’ultima colonna sonora uscita nei cinema per il film “Ritratto di Regina” – all’estasi sonora di Noa Noa che ha trasportato in un istante il pubblico nella Tahiti di Paul Gauguin, sino ad arrivare al Messico di Frida Kahlo con le note sensuali e dolenti di Frida Viva La Vida e della canzone “Yo Te Cielo” arricchita dal soprano Franca Drioli, passando per la policromia della luce di Claude Monet nello stagno di Giverny, per culminare con i campi di grano e le notti stellate di Van Gogh. Diciannove brani in scaletta eseguiti magistralmente dallo stesso Anzovino al pianoforte e dall’Orchestra Naonis, che ha interpretato alla perfezione tutte le sfumature e le possibilità sonore che offrono queste musiche.

Un viaggio musicale unico, impreziosito dai visual ideati da Sacha Safretti, che ha riempito di bellezza e di stupore il Teatro in una serata indimenticabile.

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