
Undicimila voti espressi dai visitatori della Mostra 100 Presepi e 3600 like all’interno della gallery Facebook dedicata di Città Fiera, insieme al giudizio della giuria tecnica, composta da Gianfranco Biondi direttore responsabile di Euroregionenews, Sara Marcon in rappresentanza di Udine Today e Mons Sandro Piussi, delegato episcopale ai beni culturali dell’Arcidiocesi di Udine. hanno decretato i vincitori dell’edizione 2022/23 della tradizionale rassegna sulla natività. Undicimila persone che hanno potuto ammirare e stupirsi della minuzia artigiana , della creatività e del grande impegno profusi dai partecipanti per realizzare 101 presepi che hanno gareggia in tre categorie, presepe tradizionale con 32 opere , natura e riciclo con 40 creazioni e e arte d’autorie con 29 creazioni. Presepi a firma singola e altri a firma collettiva con ben 40 associazioni che hanno partecipato, ad espremere la coralità di progetto. Dal 1999 l’iniziativa 100 presepi, fortemente voluta da Antonio Maria Bardelli, ha messo in mostra oltre 900 opere. Un’iniziata va apprezzata anche sotto il profilo formativo, con la partecipazione ai corsi di arte presepiale. La cerimonia di consegna dei premi, in una affollata sala del Città fiera, che per le sue dimensione, ha reso ancor più giustizia alla bontà e al significato dell’iniziativa, è stata condotta da Melina Canelli, l’organizzatrice fin dalle prime edizioni di 100 presepi e da Silvia Bonato Pinat, che hanno ringraziato la squadra che ha lavorato affinchè questa edizione riuscisse nel migliore dei modi, dopo la difficile parentesi pandemica, e così è stato.
Tre le opere premiate e 10 i partecipanti che hanno ricevuto le menzioni speciali, con un monte premi di 900 euro in gift card Città fiera
Vincitore della categoria tradizionale Daniele Cadenar con un presepe dal titolo “Presepe tradizionale”.
Un’opera di grandi dimensioni, realizzata con materiali compositi sfaccettata nella minuziosa ricostruzione di un ambiente naturale e dell’umanità che lo vive nella sua quotidianità fatta antichi riti, ritmi e mestieri
A vincere per la categoria Natura e Riciclo Parrocchia di Sant’Andrea Apostolo di Paderno, con un’opera dal titolo “In ogni chicco d’amore il sorriso di Dio”. In quest’opera forza e significato della ricomposizione in un unico affresco di un lavoro collettivo di bambini e bambine , a significare che quando i cuori si uniscono può nascare un immenso gesto d’amore..Nadia Tomasino, catechista della parrocchia, che ha coordinato il lavoro
Vincitore per la categoria Arte d’Autore l’Associazione Comunità il Melograno ONLUS. Ancvhe qui un presepe collettivo intitolato “Natale C’è(ramico) con il coinvolgimento degli ospiti della comunità. Ce ne parla l’educatricwe Cleidi Souza, il presidente della comunità il Melograno, Giorgio Danisi e gli stessi ragazzi..
Come ogni anno sono state assegnate anche delle menzioni speciali per categoria per premiare le unicità dei tanti presepi in gara. “Natale sul Monte Prat” il presepe realizzato da Alessandro Micoli ha ricevuto la menzione speciale per la categoria tradizionale, l’opera ha riprodotto le case dell’altopiano della zona pedemontana del pordenonese; un’opera suggestiva anche per la posizione della Madonna sdraiata accanto a Gesù Bambino, insolita rispetto alle altre rappresentazioni.
Sempre nella categoria presepe tradizionale hanno ricevuto la menzione speciale anche Patrizia Piani con l’opera “Il dono più grande l’amore”, di dio per gli uomini, di una madre per il figlio, racchiuso in una simbolica confezione regalo
e Paolo Tronchin con l’opera “Adorazione dei magi” premiato per le suggestioni evocate dall’uso dei materiali… le vesti dei personaggi sono state realizzate con i ritagli di stoffe dei paramenti sacri.
Per la categoria Natura e Riciclo a vincere la menzione speciale Daniele Cignolini, con l’opera “Dalla vite la vita” originale per l’uso di materiali , conchiglie, fili di rame, spugna marina e radici di legno e per l’iconografia
Nela stessa categoria natura e riciclo Denise Quarino con le 4 stagioni, presepe realizzato a decoupage su sagome di legno ed accompagnato da brevi poesie e Carlo Franzolini con un’opera fuori dagli schemi con il Friuli al centro che accoglie e rilancia la Santa Famiglia.
Infine per la categoria arte d’autore: Lorenzo Boemo con l’opera (admirabile signum) e Andreina Paoluzzi, per la maestria nell’uso del materiale povero come lo scus, valorizzato nella composizione “La più classica rappresentazione della natività”
Nella stessa categoria hanno ricevuto la menzione anche Amadio Lepore, con una natività su metallo lavorato e Antonio Danese per la maestria nell’utilizzo dei materiali con l’opera dal titolo “Il calore della natività”, sottolineato dall’intimità protettiva di un bacello tornito con maestria in un pezzo di cedro del libano





