10/06/2024

“Un lavoro immane, importante e concreto fatto di numeri, stime e confronti, portato avanti da una squadra di tecnici e personale dei servizi di manutenzione, ambiente e finanziari per raggiungere un risultato che cambierà il volto alla città e che, attraverso un investimento complessivo di 2.500.000 euro, costituisce un salto di qualità per l’illuminazione pubblica”.

Il sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint, ha presentato così la nuova illuminazione pubblica, 100% green con energia elettrica rinnovabile, che verrà presto installata in città grazie all’adesione – deliberata dalla giunta – al Servizio Luce 4 di Consip per la Pubblica Illuminazione.

L’affidamento consiste nell’erogazione del servizio di illuminazione pubblica tramite un contratto “a risultato”, che affida l’intero ciclo di gestione degli impianti ad un unico soggetto,  la società City Green Light, garantendo l’efficienza e la qualità nell’erogazione del servizio e incentivando il risparmio energetico e la messa a norma degli impianti.

L’impianto di illuminazione pubblica a Monfalcone conta 5.044 punti luce di cui 4.108 con lampade a vapori di sodio, che entro i prossimi due anni verranno riconvertiti con lampade a led di ultima generazione.

Già da settembre 2022 il Comune ha avviato un’analisi puntuale dei punti illuminanti studiandone il numero, i costi, e i consumi, anche in prospettiva futura. Uno studio che ha portato all’adesione a una proposta di gestione degli impianti da parte di una società terza basata sui principi dell’Energy Performance Contracting, che prevede vantaggi in termini economici e di risparmio energetico. Alla City Green Light, individuata sul portale Consip, verrà infatti affidata la gestione integrata dell’intero servizio di illuminazione pubblica – compresa la manutenzione – la messa a norma degli impianti e adeguamento tecnologico e efficientamento energetico degli stessi, con ripercussioni positive dirette sull’ambiente e sulle tempistiche di realizzazione degli interventi.

“Non verranno accesi mutui, nè verranno impegnati  avanzi di bilancio – ha precisato Cisint – ma sostituiremo l’attuale bolletta dell’energia elettrica con un canone, a pari costi, che comprenderà tutta una serie di servizi che consentiranno, a conti fatti, alla fine dei 9 anni del periodo di affidamento, di avere un risparmio di 787.000 euro, con maggiori vantaggi nei primi due anni. Solo per la sostituzione delle lampade la spesa ammonta a 1.750.000 euro, costi che verranno sostenuti dall’azienda affidataria. La città sarà quindi più sostenibile con punti luce più belli, impianti nuovi, in classe A, particolarmente luminosi. Importante anche l’aspetto della manutenzione, a carico della ditta e non più gestita dal Comune come avviene attualmente, in quanto abbiamo chiesto e ottenuto che, in caso di emergenza, l’intervento dovrà avvenire entro 60 minuti in e per le altre necessità l’intervento sarà entro 24/48 ore.

Inoltre, alla scadenza del contratto, i beni saranno di proprietà del Comune e dal 2031 si passerà dai 624.270 euro spesi nel 2022 per la pubblica illuminazione a 218.000 euro annui, con un risparmio del 65%. Un canone fisso per un servizio che al suo interno comprende anche i costi per l’energia elettrica che solitamente sono variabili e che porterà risparmi in termini economici e di consumi, ma non è da trascurare neppure l’aspetto ambientale perchè verrà acquistata energia elettrica 100% verde, ricavata esclusivamente da fonti rinnovabili.

È un’operazione grande, che non ha controindicazioni, importante anche per il messaggio culturale e di svolta verso la tanto auspicata transizione energetica di cui l’Italia ha bisogno”.

Il contratto prevede anche la gestione di 220 semafori e 65 quadri elettrici degli impianti di pubblica illuminazione con completa sostituzione di quelli di Via S. Polo, Via 24 Maggio, Via Castellieri, Via Trieste, dotandoli di sistemi di riarmo, orologi e controlli dell’intensità di illuminamento; la sostituzione di 700 lampade di arredo urbano storico a Panzano, viale Cosulich e centro storico fino all’Anconetta; la sostituzione di sostegni ammalorati, anche con plinti, laddove necessario; interventi per l’ampliamento degli impianti esistenti; la realizzazione di un nuovo impianto per Viale San Marco per renderlo omogeneo a quello presente  in Corso del Popolo; il potenziamento dei punti luce dei passaggi pedonali e delle torri faro che illuminano il porto, per garantire maggiore sicurezza; la realizzazione della nuova illuminazione artistica a pavimento della Piazza Repubblica con 73 corpi illuminanti RGB.

“A causa di gravi negligenze nella costruzione della vecchia piazza – ha precisato il sindaco Cisint – abbiamo dovuto impegnare 80.000 euro dei fondi destinati ai lavori di rifacimento di Piazza della Repubblica alla costruzione del sottofondo e agli allacciamenti della rete fognaria nei punti in cui mancavano, costi che sono stati compresi del canone e che permetteranno di illuminare il biscotto con luci moderne che, all’occorrenza, potranno anche cambiare colore”.

A presentare il progetto anche il dirigente dei Lavori Pubblici, Enrico Englaro, che ha aggiunto: “La contrattazione è molto vantaggiosa per il Comune perché è previsto un price cup di 0,0227 euro per kwh, anche se il costo dell’energia sale: è un prezzo che abbiamo sforato più volte soprattutto negli ultimi periodi. Inoltre, se il costo dell’energia scende oltre questa soglia, le spese calano anche per il Comune. Nel contratto è anche compresa la presenza di un energy manager e la predisposizione di una app che consentirà ai tecnici del Comune e a Consip di controllare le operazioni che verranno effettuate, potendo verificare l’effettivo funzionamento di tutti i punti luce”.

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