19/10/2017

  In queste ore il dibattito rimane acceso sulla questione catalana e non mancano i collegamenti ai prossimi referendum per l’autonomia lombarda e veneta, anche se più volte è stato detto che si tratta di questioni diverse.

Per alcuni osservatori l’indipendenza catalana si legherebbe alla gestione dei soldi prima ancora di questioni legate alla storia, alla cultura e lingua. I soldi quindi, ovvero la gestione di quel residuo fiscale che i catalani non vorrebbero amministrato dallo stato…e questo è un punto che accomunerebbe la Catalogna alla Lombardia e Veneto. Secondo altri osservatori la questione economica non reggerebbe per la Catalogna , in quanto a muovere gli indipendentisti o autonomisti sarebbero prima tutto motivazioni ideologiche e di calcolo politico politiche tutte legate ad una sinistra catalana contrapposta a Madrid.

Poi c’è tutto il dibattito intorno alle modalità in cui la vicenda è avvenuta in catalogna, al di fuori del rispetto delle regole costituzionali spagnole...(caso diverso per Lombardia e Veneto per il quale il referendum non è incostituzionale ma secondo alcuni inutile e sprecone in quanto gli stessi obiettivi potrebbero essere ottenuti per via parlamentare )ed proprio questo agire catalano, tra l’altro di una minoranza, al di fuori delle regole costituzionali ha portato l’Europa a porsi dalla parte del governo spagnolo… ma forse è anche il caso di fare un discorso più ampio al di là della stretta attualità.

Potrebbe in ambito europeo essere colta l’occasione storica per affrontare seriamente la questione di un’Europa dei popoli, delle regioni e dei territori, che sappiamo non corrispondere a quella delle nazioni e degli stati? Su questo delicato versante qual’è la posizione del Comitato delle regioni d’Europa ?

e il concetto stesso di sussidiarietà,che si realizza attraverso il riconoscimento da parte dell’Europa del ruolo di città e regioni come fondamentale anello tra istituzioni e cittadini europei, può valorizzarsi ulteriormente attraverso gli autonomismi, favorendo magari anche la creazione di ulteriori autonomismi..senza per questo spingersi verso ndipendenze o secessioni ..?

Questi interrogativi li abbiamo girati al presidente del consiglio regionale Franco Iacop, che abbiamo raggiunto telefonicamente a Bruxelles, dove in questi giorni si trova, per intervenire in qualità di membro del Comitato delle regioni d’Europa, e in veste di vice presidente della commissione del comitato che si occupa di Governance, cittadinanza ed affari costituzioni…

GFB

intervista integrale

Twine: Be a better creative

 

 

Share Button