16/06/2024

“La Giunta regionale si è impegnata a valutare la possibilità di collaborare con il Governo nazionale al fine di esplorare tutte le iniziative e le misure possibili per il rilancio dell’economia di Gorizia e dei Comuni limitrofi, inclusa una nuova Zona Franca”.

Lo annuncia in una nota, il consigliere regionale Diego Bernardis (Fedriga presidente) primo firmatario e promotore dell’ordine del giorno dal titolo Ripristino di una Zona Franca a Gorizia, accolto dalla Giunta regionale nel corso della manovra autunnale di assestamento di bilancio.

“La Zona Franca di Gorizia era un’importante area doganale speciale che ha contribuito allo sviluppo economico di Gorizia e dei Comuni limitrofi. La sua cessazione nei primi anni 2000 – spiega Bernardis – ha causato un impatto negativo sull’economia locale, che ha perso uno strumento fondamentale per garantire l’equità economica, il benessere delle comunità coinvolte e tutelare gli interessi nazionali, dei cittadini e delle imprese”.

“Già nel 2007 l’allora sindaco di Gorizia, Ettore Romoli, espresse forti perplessità a riguardo della soppressione della Zona Franca. In tal senso – afferma Bernardis – vi sono

motivazioni giuridiche basate sul trattato di Roma del 1957, che stabilisce la protezione di ciò che esisteva prima di tale data. Considerato che la Zona Franca di Gorizia è stata istituita nel 1948, sarebbe quindi anche in linea con il diritto europeo”.

“Considerando che nel 2025 Gorizia e Nova Gorica saranno la prima Capitale Europea della Cultura transfrontaliera della storia, è essenziale lavorare verso un’armonizzazione delle differenze fiscali, burocratiche e tariffarie nelle zone di confine tra Italia e Slovenia. In tal senso – dichiara Bernardis – questa possibile armonizzazione porterebbe a un progresso significativo per promuovere la cooperazione transfrontaliera e favorire lo sviluppo economico e sociale reciproco dei due territori”.

“La Regione Friuli Venezia Giulia ha compiuto sforzi significativi nell’ambito dell’economia di confine, con misure come la zona logistica semplificata e gli aiuti a finalità regionale. Nonostante ciò sarebbe auspicabile un ulteriore supporto da parte di Roma. In qualità di esponente regionale – conclude Bernardis – sono a disposizione, così come la Giunta, per collaborare con il Governo e contribuire a consolidare ulteriormente il supporto necessario per il rilancio del territorio goriziano e in particolare quello di confine che più di altri paga una differente pressione fiscale tra gli Stati”.

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