14/05/2024

La Capitale europea della cultura 2025 che vede protagoniste Nova Gorica e Gorizia rappresenta un’occasione irripetibile per far conoscere e promuovere la più straordinaria bellezza naturale del nostro territorio: il Collio.Ne sono convinti i sindaci di Gorizia, Rodolfo Ziberna e di Cormons, Roberto Felcaro che hanno posto le basi per una forte collaborazione volta a valorizzare al meglio risorse ed eccellenze isontine in chiave “Go!2025”.“Ci sarà sicuramente un coordinamento con tutte le amministrazioni locali- sottolinea Ziberna- perché la Capitale europea della cultura 2025 è l’occasione irripetibile per offrire ai tantissimi turisti che arriveranno un “pacchetto” di proposte che, come si suole dire, va dal mare ai monti, dalle città alla campagna in un territorio che ha una storia e caratteristiche davvero uniche. E’ in quest’ambito uno dei protagonisti non potrà che essere “sua maestà” il Collio, con i suoi vini, i suoi paesaggi ma anche le sue mille potenzialità. Quindi non posso che accogliere con favore le proposte del collega Felcaro, da tempo impegnato nella sua valorizzazione”.

“Gorizia 2025 capitale della cultura è un evento di portata internazionale e capace di accendere i riflettori su un territorio come poche volte prima- conferma il sindaco di Cormons-. Dobbiamo quindi farci trovare pronti a questo appuntamento e i due anni che ci separano dal 2025 serviranno per costruire progetti, eventi e programmare le attività necessarie a creare le condizioni per rendere pronto il Collio e in generale la Destra Isonzo ad assorbire con qualità e propensione le migliaia di turisti che e visitatori che soggiorneranno presso le nostre zone. Quindi infrastrutture, nuove opere pubbliche, eventi culturali di cartello saranno le nostre linee guida per arrivare al 2025”.

Felcaro ci tiene a rimarcare che le potenzialità del Collio si concentrano si sul vino ma anche su quello che bisogna costruire e organizzare attorno al mondo del vino. “Grazie alla costante collaborazione con Promoturismo possiamo e soprattutto potremo in futuro offrire dei pacchetti turistici caratteristici e unici- evidenzia- che vanno dalle scoperte della nostra storia, all’approfondimento dell’unicità del fatto che qui è comune sentir parlare da una stessa persona l’italiano, il friulano, lo sloveno e il tedesco, dagli eventi come “La festa dell’uva” o “Jazz&wine” a esperienze enogasronomiche e paesaggistiche di straordinario livello coinvolgendo un ampio territorio. Si, è un’occasione unica che deve vederci entusiasti e uniti”.

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