VeneTO Stars celebra l’innovazione giovanile nella Blue & Space Economy. Assessore Calzavara, “Il Veneto scommette sulle nuove menti europee per contrastare erosione coste, monitorare l’acquacoltura e il tracciamento delle navi”
La squadra di Cipro Thalasat, quella italiana di Safe Sea e l’olandese Aqua Harbinger sono state annunciate vincitrici ex-aequo della terza edizione di VeneTO Stars, una prestigiosa challenge promossa dalla Regione del Veneto nell’ambito di Space Meetings Veneto. Quest’anno, la competizione ha attratto oltre 57 partecipanti provenienti da sette Paesi europei, divisi in 14 squadre in gara, con una significativa rappresentanza femminile.
“Progetti validi e pronti per essere trasformati in start-up, pensati e messi a terra da nuove menti europee per esplorare e sviluppare intelligenze e opportunità di crescita del nostro Veneto, proiettato sempre di più verso i giovani”, ha dichiarato l’Assessore al Bilancio e all’Agenda Digitale della Regione del Veneto, Francesco Calzavara, in occasione della premiazione all’interno dello spazio di Casa Veneto, nell’ambito dell’evento internazionale Space Meetings Veneto.
“Con questi tre progetti svilupperemo interventi concreti per contrastare l’erosione delle coste, monitorare l’acquacoltura e attivare il tracciamento delle navi, con l’obiettivo comune di salvaguardare l’ecosistema marino. Azioni che vedranno la luce grazie a VeneTO Stars e a Space Meetings Veneto: due eventi di successo frutto di un grande lavoro di squadra tra la Regione e la Rete Innovativa Regionale ‘AIR-Aerospace Innovation And Research’, guidata da Federico Zoppas – ha proseguito Calzavara -. Da una idea nata tre anni fa siamo riusciti a far decollare questo progetto che oggi si conferma un appuntamento consolidato nel panorama nazionale e internazionale nato anche per offrire opportunità ai giovani italiani ed europei”.
L’edizione di quest’anno di VeneTO Stars si è concentrata sul tema “Supporting the Blue & Space Economy”, incoraggiando l’uso innovativo dei dati e delle tecnologie spaziali. I progetti presentati hanno affrontato tematiche cruciali come il monitoraggio ambientale marino, la gestione delle risorse costiere e il tracciamento satellitare per la logistica sostenibile.
L’iniziativa ha visto una collaborazione intensa tra giovani talenti europei e le imprese locali, evidenziando il ruolo chiave del Veneto nel supportare la crescita dell’economia blu e spaziale attraverso l’innovazione tecnologica e la collaborazione intergenerazionale.
I progetti vincitori:
Thalasat – Cipro: Christos Charalambous (19 anni); Andreas Leonidou (20); Chara Siekkeri (19); Michalis Chatzittofi (16); Stefanos Siathas (15). Il progetto utilizza le tecnologie spaziali e l’intelligenza artificiale per monitorare e proteggere il Mar Mediterraneo. Affrontando le crescenti minacce agli ecosistemi marini, Thalasat combina i dati satellitari Copernicus con l’apprendimento automatico per analizzare la temperatura della superficie del mare, i livelli di clorofilla, la torbidità e l’erosione costiera. Il sistema genera intuizioni e modelli predittivi quasi in tempo reale, aiutando le comunità costiere, i responsabili politici e le organizzazioni ambientali a rispondere a problemi come le ondate di calore marino, le fioriture algali, lo sbiancamento dei coralli e l’arretramento delle coste.
Safe Sea – Italia: Alessandro Tampelloni (25 anni); Andrea Barbera (25); Edoardo La Cava (25); Elia Nascinguerra (25); Francesca Somma (24); Leonardo Fiorenza (25);
Ludovico Gelsomino (25). Il progetto combina il SAR con l’imaging ottico e termico e con tempi di rivisitazione inferiori all’ora, questo approccio multi-sensore consente di rilevare in modo affidabile i movimenti di imbarcazioni non tracciate, di identificare le operazioni di pesca illegale e di individuare l’inquinamento marino.
Aqua Harbinger – Olanda: Yagmur Mavruk (25 anni) Alp Sefik Capanoglu (25). Il progetto Aqua Harbinger è una piattaforma alimentata dall’intelligenza artificiale che fornisce informazioni utili sugli ambienti marini. La piattaforma genera mappe sullo stato attuale e sulle previsioni, individua segnali di allarme per gli acquacoltori locali e li aiuta a valutare i siti di acquacoltura sulla base dei dati e delle previsioni attuali. Forniamo indicatori ambientali chiave utilizzando dati satellitari, tra cui salinità, torbidità, clorofilla-a, livelli di ossigeno e altro ancora. Stiamo progettando la nostra piattaforma Al di facile utilizzo, combinando indici di qualità dell’acqua in tempo quasi reale, previsioni e strumenti di pianificazione territoriale; Aqua Harbinger fornisce avvisi tempestivi e consigli pratici su misura per ogni sito marino.
>>> Al seguente link le immagini dell’incontro odierno:







