02/10/2022

Il pontone galleggiante Ursus sta per rivivere una stagione da protagonista, forse già dal prossimo luglio, quando potrebbe ospitare un concerto dedicato a Puccini eseguito dal coro del Teatro Verdi. Oltre a ciò, c’è l’investimento del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) per la sua ristrutturazione, unitamente al fascino e alla suggestione che hanno portato diversi registi a scegliere l’area del Porto vecchio, con lo sfondo dello stesso pontone, quale location per film e serie tv.

Riguardo l’impiego del finanziamento del Mibact, alla luce delle richieste del Comune di Trieste è in corso una ricalibratura delle quote delle allocazioni, il cui riparto deve essere conferente alla finalità culturale del contributo statale. Una volta espletata questa fase, l’iter vedrà nell’Autorità portuale di sistema del Mare Adriatico Orientale il soggetto attuatore dell’opera.

Queste le novità e le certezze legate all’Ursus, la gru galleggiante di 75 metri ormeggiata nell’antico scalo di Trieste,  visitata per la prima volta della presidente della Regione, Debora Serracchiani.

Come è stata spiegato dai responsabili, nel corso degli ultimi interventi manutentivi alla chiglia del pontone, realizzati con finanziamento regionale, si è potuta constatare la buona condizione strutturale complessiva della gru galleggiante: questo grazie anche alla qualità del materiale usato nella realizzazione e alle tecniche costruttive dell’epoca (il pontone risale al 1914 mentre la gru è del 1931).

La presidente ha rimarcato la propria soddisfazione per essere riuscita ad inserire il recupero del pontone all’interno dei 50 milioni stanziati dal Mibact nell’ambito del finanziamento per il Porto vecchio. L’obiettivo? “Far diventare l’Ursus – ha risposto Serracchiani – uno dei simboli della regione e in particolare di Trieste, affinché la città, attraverso l’immagine di questa struttura unica in Europa, possa essere riconosciuta sempre e dovunque”.

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