10/06/2024

Un progetto unico in Italia e con l’ambizione, grazie a GO2025!, di varcare anche i confini nazionali. Torna, per il terzo anno  consecutivo, Mestieri della Scena, il progetto messo a punto da Teatro Club Udine, che ha avuto la fortunata intuizione di mettere  assieme il mondo della creazione artistica con quello dell’artigianato produttivo. E se nei primi due anni di vita l’iniziativa ha raccolto  sempre più interesse a Udine, dov’è nata, quest’anno si allarga anche a Gorizia coinvolgendo sempre più partner e ragazzi.

La terza edizione del progetto è stata presentata   nella sede di Teatro Club a Udine alla presenza dei principali attori di questa  “cordata” che unisce da un lato i custodi di antichi saperi manuali capaci di trasmettere alle giovani generazioni la propria esperienza  e, dall’altro, chi quei saperi e quelle abilità ha deciso di portarli su un palcoscenico. A illustrare nel dettaglio l’iniziativa, infatti, c’erano  la presidente di Teatro Club Udine, Alessandra Pergolese, il responsabile artistico dei progetti educativi di Teatro Club Udine,  Francesco Accomando, la presidente della Commissione Cultura del Comune di Udine Antonella Eloisa Gatta, il direttore di  Confartigianato Imprese Udine Luca Gortani, il direttore dell’Ente Regionale Teatrale del Fvg Alberto Bevilacqua, il presidente  Confartigianato Imprese Gorizia, Ariano Medeot e la presidente di ArsAtelier Centro Internazionale di Musica e Arte- Gorizia,  Alessandra Schettino.

L’urgenza di un ricambio generazionale

«Si tratta di un progetto unico nel suo genere in Italia – spiega Accomando – e che forte del successo ottenuto a Udine, abbiamo  voluto ampliare coinvolgendo anche i ragazzi e le ragazze di Gorizia. Non esistono esperienze di questo tipo e se da un lato è  importante per i giovani conoscere questi mestieri, dall’altro, dalla parte di chi già li svolge per professione, c’è la consapevolezza  dell’urgenza di un ricambio generazionale che attualmente manca. Ma c’è di più. Pensionamenti, la mancanza di organici percorsi  regionali di formazione e, non da ultimo, la stangata provocata dalla pandemia che ha fatto sì che tecnici e artisti abbiano  abbandonato il teatro per occuparsi d’altro, hanno creato dei vuoti di risorse umane da riempire con nuove leve».

“Con questo progetto – commenta Pergolese – abbiamo voluto rappresentare una sorta di tributo ai maestri artigiani che dietro le  quinte costruiscono giorno per giorno, con passione e competenza, il successo del teatro. Ma “Mestieri della Scena” vuole anche e  soprattutto essere un’occasione per i giovani di un viaggio a 360 gradi nel mondo del teatro, in tutte le sue componenti, per cogliere  quella sinergia di competenze e maestrie, che dà vita ogni volta allo spettacolo, rinnovandone l’illusione ed emozione».

I mestieri “da apprendere”

Suddivisi in diversi ambiti, ragazzi e ragazze potranno scoprire così i segreti della scenografia, scenotecnica e macchinistica, ma  anche costumi e sartoria, così come trucco e parrucco, disegno luci, impianti e apparecchiature di illuminotecnica, musiche di scena,  effetti sonori, studio di registrazione, la gestione del pubblico, accoglienza e la gestione delle emergenze, l’organizzazione e la  direzione di scena e, infine, la fotografia di scena. Un’attenzione speciale, infine, quest’anno verrà data al tema della disabilità, sia dal  punto di vista dell’accessibilità da parte dei fruitori del teatro, sia dalla parte di chi “sta dietro le quinte”.

Le fasi del progetto fino alla messinscena di uno spettacolo

Ogni gruppo incontrerà in momenti diversi i rispettivi maestri che racconteranno loro alcuni momenti della loro esperienza  professionale e alcuni elementi teorici, ma anche pratici, della propria competenza. Così, nei rispettivi laboratori artigiani, verrà  preparato un piano di lavoro finalizzato alla realizzazione di un vero e proprio spettacolo che andrà in scena il 28 novembre al Teatro  Palamostre di Udine e il 5 dicembre al Kulturni Center Lojze Bratuž di Gorizia.

Le collaborazioni

Ricco e prestigioso, si diceva infine, il pool di enti e istituzioni coinvolti. Oltre alla Regione Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Friuli,  Mestieri della Scena è realizzato in partenariato con con l’Ente regionale teatrale del Friuli Venezia Giulia, Confartigianato Imprese  Udine, Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine e per il capoluogo isontino con Confartigianato Imprese Gorizia, Arsatelier Centro  internazionale di musica ed arte e SdgzUres Unione regionale economica slovena.

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