01/10/2022

In tempi di crisi, ma probabilmente sempre, non è facile essere imparziali nei confronti degli istituti bancari. Ci lamentiamo oggi come facemmo oltre trent’anni fa, quando un mutuo o un prestito erano motivo di grande gioia se riuscivamo ad ottenere tassi inferiori al venti per cento. D’altronde anche i BOT trimestrali erano allo stesso livello e l’inflazione galoppava molto velocemente.

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Oggi abbiamo tassi passivi vantaggiosi, stipendi sicuramente più alti, ma ci lamentiamo lo stesso, anche se non siamo toccati direttamente dalla crisi.
Una pubblicità di qualche tempo fa, riferita alle banche di credito cooperativo, recitava: “La mia banca è differente”. In effetti, gli unici sportelli che esulavano dalla logica delle acquisizioni da parte dei grandi gruppi bancari italiani e internazionali, sono proprio le Banche di Credito Cooperativo. Fino a qualche decennio fa molte avevano una sola sede e unico sportello, mentre l’evoluzione ha portato a tante filiali per lo stesso istituto.
Senza dare troppo peso alle belle parole contenute negli statuti, oggi le banche di credito cooperativo sono in concreto le uniche realtà locali rimaste, con direttori di filiale disponibili, che rimangono al loro posto anche dopo aver memorizzato il loro nome. Ascoltano e cercano di venire incontro alle esigenze dei cittadini, delle associazioni e anche delle piccole e medie imprese. Sono percepite come un gruppo di persone del territorio cui affidare i risparmi e cui chiedere un aiuto in certe occasioni.sdr
Quando alla fine dello scorso anno mi prospettarono cambiamenti imminenti alla banca di Basiliano, restai stupito proprio perché, sapendo per certo della loro solidità, non immaginavo quali mutazioni potessero coinvolgerli. Certamente non sarebbero stati acquisiti da qualche mega istituto mondiale, ma comunque i cambiamenti spaventano sempre un poco.
Si trattava semplicemente della “fusione” di due organizzazioni bancarie di due territori diversi ma confinanti, la BCC di Manzano (UD) e quella di Basiliano (UD) avrebbero assunto un’unica insegna: Banca TER – Credito Cooperativo FVG. Pensai subito a un’evoluzione positiva essendo semplicemente un ampliamento dell’area di copertura, una verso est e l’altra verso ovest, della fascia centrale del Friuli.
Per comprendere meglio le motivazioni e le innovazioni di questo cambiamento mi sono rivolto direttamente al presidente, prima della BCC di Basiliano, ora della Banca Ter – Credito Cooperativo FVG, Luca Occhialini.
Marco Mascioli

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