01/10/2022

È un’alleanza strategica quella tra Crédit Agricole Italia, Gruppo bancario che ha nel radicamento territoriale un punto di forza, e Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica, onlus riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) come ente promotore dell’attività di ricerca scientifica sulla malattia genetica grave più diffusa nel nostro Paese. Le due realtà annunciano una collaborazione che le vedrà affiancate nella ricerca di una cura per tutti quei malati che oggi non trovano ancora risposta nei farmaci sul mercato, la cui aspettativa media di vita supera di poco i 40 anni.

“ Crédit Agricole Italia ha deciso di accompagnarci in una delle nostre sfide più alte, trovare soluzioni per quei malati che hanno mutazioni del gene CFTR che non rispondono ai nuovi modulatori. – dichiara Matteo Marzotto, presidente FFC – Un impegno che nel corso del 2021 confidiamo possa concretizzarsi in occasioni anche in presenza, a partire da un’edizione primaverile del Bike Tour”.

“L’allargamento a tutto il Gruppo Bancario della partnership inizialmente avviata da Crédit Agricole FriulAdria in Veneto con Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica ben rappresenta la nostra attenzione ai temi della salute, dell’inclusione sociale e della sostenibilità – osserva Ariberto Fassati, presidente del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia e vicepresidente di Crédit Agricole FriulAdria – Riteniamo importante dare un messaggio di speranza e di unione delle forze alle famiglie che, oltre a lottare ogni giorno contro la malattia, hanno dovuto affrontare anche questo complicato periodo di emergenza sanitaria ”.

Già sostenitore nel 2018 e 2019, attraverso Crédit Agricole FriulAdria, del progetto strategico Task Force for Cystic Fibrosis (TFCF), volto a individuare un modulatore per la mutazione più diffusa in fibrosi cistica, la F508del, oggi giunto alla fase preclinica e in trattativa riservata con potenziali partner industriali per lo sviluppo di una nuova combinazione farmacologica tesa alla sperimentazione umana, il Gruppo bancario si lega ora ancora più saldamente alla Ricerca e a FFC per garantire il suo sostegno a un obiettivo tanto semplice da enunciare quanto ambizioso: “Una Cura per tutti”, slogan della Campagna di Natale, ma non solo.

Con circa 2000 mutazioni conosciute del gene CFTR che causa la fibrosi cistica, sono ancora molti i malati FC che aspettano una cura adatta alle condizioni rare del proprio corredo genetico o che non possono beneficiare delle terapie attualmente disponibili. Per tutte queste persone si debbono individuare nuove strategie terapeutiche, che vanno dalla ricerca di nuovi modulatori di CFTR alle tecniche di correzione diretta del gene (gene editing), alla possibilità di adattare la terapia al particolare assetto genetico: “teratipizzazione” è il termine coniato per questa nuova frontiera della medicina personalizzata.
Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica è sempre più orientata in questa direzione di Ricerca, come testimonia il fondo strategico “Una Cura per tutti” di recente approvato, a sostegno di progetti di studio e servizi finalizzati a cure personalizzate per i malati ancora orfani di terapia.
La Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica (FFC) nasce come onlus nel 1997 con l’obiettivo di informare sulla fibrosi cistica, la malattia genetica grave più diffusa in Italia (si stimano 7000 malati FC nel nostro Paese, 100.000 nel mondo), e promuovere progetti avanzati di ricerca per migliorare la durata e qualità di vita dei malati e sconfiggere tale patologia.
Si avvale di una rete di 1.000 ricercatori e del lavoro di oltre 140 Delegazioni e Gruppi di sostegno distribuiti in tutte le Regioni italiane, con 10.000 volontari che raccolgono fondi e fanno informazione sulla malattia.
Presieduta dall’imprenditore Matteo Marzotto, dal 2002 ad oggi FFC ha investito 32 milioni di euro in 417 progetti di Ricerca. La selezione degli studi, individuati a seguito di un bando annuale, si basa sulla valutazione operata, con il contributo di esperti internazionali, dal Comitato Scientifico della Fondazione in sinergia con la Direzione Scientifica presieduta dal professor Gianni Mastella. www.fibrosicisticaricerca.it

A credere nell’attività FCC è Il Gruppo Crédit Agricole, 10° banca al mondo con 10.5 milioni di soci, presente in 47 Paesi tra cui l’Italia, suo secondo mercato domestico. Qui opera con tutte le linee di business: dalla banca commerciale, al credito al consumo, dal corporate & investment banking al private banking e asset management, fino al comparto assicurativo e ai servizi dedicati ai grandi patrimoni. La collaborazione tra rete commerciale e linee di business garantisce un’operatività ampia ed integrata a 4.5 milioni di clienti attivi, attraverso 1.300 punti vendita e 14.000 collaboratori, con un crescente sostegno all’economia pari a oltre 78 Mld di euro di finanziamenti.
Il Gruppo è formato, oltre che dal Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, di cui fa parte CA FriulAdria, anche dalle società di Corporate e Investment Banking (CACIB), Servizi Finanziari Specializzati (Agos, FCA Bank), Leasing e Factoring (Crédit Agricole Leasing e Crédit Agricole Eurofactor), Asset Management e Asset Services (Amundi, CACEIS), Assicurazioni (Crédit Agricole Vita, Crédit Agricole Assicurazioni, Crédit Agricole Creditor Insurance) e Wealth Management (CA Indosuez Wealth Italy e CA Indosuez Fiduciaria).

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