29/11/2023

Udin&Jazz,appena conclusa, esibissce i numeri del successo con gradne soddisfazione da parte degli e gli organizzatori. Sempre gremite e attente le platee dei concerti e molto evidente e positivo il risalto dato da media locale, nazionale e internazionale, oltre agli apprezzamenti ricevuti dalla più qualificata critica del settore e non.
Un’edizione, davvero d’Argento Vivo, che ha portato nel capoluogo friulano artisti di fama planetaria che con la loro musica hanno cambiato il corso della storia (su tutti Ron Carter, Caetano & Gil e Chick Corea); ma che non si è sottratta alla propria missione di valorizzazione del territorio, lasciando grande spazio, come sempre, ai più significativi progetti locali, (dal trio di Massimo De Mattia ai Barabba’s, da Juri Dal Dan&Bearzatti ad Aiar di Tuessin).

Sono risultati sempre interessanti i progetti collaterali : su tutti la mostra “I Cento Scatti” di Luca D’Agostino ritratti dei più grandi artisti passati da Udine (Ornette Coleman, Abdullah Ibrahim, Randy Weston, Paul Bley, Michel Petrucciani, Wayne Shorter, Lester Bowie, John Zorn, Bill Frisell, Paul Motian, Charlie Haden…).

Il laboratorio performativo “L’ombra della vetta”, in collaborazione con Eupragma di Fabrio Turchini, ha poi saputo collegare ancora una volta il jazz alla formazione di una mentalità che si esprime in ogni ambito: culturale, sociale e nei rapporti di gestione aziendale.

Anche la nuova produzione di Euritmica – “Armenian Dream” (un progetto artistico e culturale di grande spessore dedicato al sacrificio armeno a cent’anni di distanza) si è sviluppata proprio nel periodo del festival e ha riscosso (nelle sue tappe al Mittelfest di Cividale del Friuli, a Palazzo Grassi di Venezia e a TriesteLovesJazz) enorme successo.

Significativamente incrementata la presenza dei giovani. Ottima la risposta da parte degli studenti delle scuole di musica e dei Conservatori.

Sempre significativa, infine, la ricaduta di visibilità sul territorio in termini di turismo culturale: numerosi i “turisti del jazz”, accorsi a Udine dal resto dell’Italia, ma anche da Germania, Austria, Slovenia, Croazia richiamati dai nomi proposti al Festival.

ALCUNI NUMERI DEL FESTIVAL
Il PUBBLICO I biglietti venduti sono stati oltre 6000, mentre la partecipazione complessiva del pubblico è stimata intorno alle 13000 persone: Un risultato ancora più significativo in considerazione del fatto che il budget del festival è stato inferiore (in termini di fondi pubblici e di sponsor privati) a quello del 2014.

LO STAFF
Nell’organizzazione e gestione del festival sono state coinvolte oltre 50 persone

LE ATTIVITÀ
30 gli appuntamenti musicali tra concerti e aperitivi jazz; oltre 160 gli artisti che si sono esibiti. Una decina gli appuntamenti di approfondimento 
Convincente anche il risultato delle Jazzin’Dinner: cene organizzate sul parterre dei concerti ( nel prato del Piazzale del Castello)

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