02/10/2022

Il ritorno alla dimensione di maggiore “normalità”, per la trafficata via Roma di Udine assomiglia, dopo la recente mega retata delle forze dell’ordine a quella che si respirerebbe in una sorta di Day after. Marciapiedi quasi deserti, una insolita sensazione di piazza pulita. Via Roma è l’ingresso alla città di Udine e di uscita per tutti coloro che scelgono il treno per giugere o arrivare in città. Possiamo definirlo un biglietto da visita che, per mancanza di particolari caratteristiche architettonico urbanistiche che saltino all’occhio, deve il suo “fascino” non solo alle magnolie ma ad un contesto, per così dire, colorato e cosmopolita, che non si ritrova così spiccato in altre parti del centro cittadino. Ed è questo contesto che ha subito una trasformazione repentina dopo l’ultimo evento, allontando in manette protagonisti di una la movida propria dell’ultimo anello (o quello più esterno e straccione) di cosche dedite ad attivita illegale. In qualche modo dobbiamo prendere atto che la realtà era o è anche questa, legata a piccoli spacciatori e a loro indotto, ovvero la clientela. La sensazione di desertificazione che si respira a poche ore dalla retata conferma che la relatà di via Roma non aveva più filtri, a danno anche delle molte attività commerciali che vi si svolgono.

Nonostante i numerosi controlli e presenza di forze dell’ordine, rafforzata da diversi mesi a questsa parte, via Roma era diventata un universo parallelo capace di gestire ed adattarsi elasticamente ai controlli stessi. Ci voleva un’azione forte, inoltre amplificata da un’azione mediatica che le stesse forze dell’ordine hanno provveduto a realizzare…Forse in altre città (anzi ne siamo convinti) non ci sarebbe avuta una percezione così forte del passaggio d’aspiravolvere ma qui il silenzio dopo la tempesta ci da la misura di quello che via Roma era impunemente diventata. Tra qualche giorno la via delle magnolie riconquisterà la sua normalità come dovrebbe esssere di una strada che ci porta dalla o alla stazione ferroviaria…ma rimane aperto tutto l’armamentario di riflessioni su quanto la normalità più o meno “nomale” durerà e quando la normalità “criminale” tornerà ad affacciarsi…

GFB

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