24/02/2024

La rotonda non si può fare. Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ‘gela’ i lavori avviati dal Comune di Udine e conferma la linea espressa già a settembre dal Comitato “Salviamo viale Venezia”: l’intersezione a rotatoria fra viale Venezia e via Ternova viola il Decreto Ministeriale del 19 aprile 2006.

 Via Ternova è classificata come “strada comunale”, categoria F, ed incrociando viel Venezia  strada   interquartiere (categoria D), come è classificata dal Comune, viale Venezia,  non rende ammissibile cotruzioni di rotatorie.   È la precisazione contenuta nella mail inviata    dal Ministero e firmata dal Direttore generale per le strade e autostrade Antonio Parente.

Alla luce di questo parere vincolante, dunque, i lavori devono essere immediatamente bloccati e ovviamente anche quelli delle due future rotonde. Il Comitato ha inviato il nuovo documento ministeriale, o meglio, la bocciatura, alla Procura chiedendo l’intervento urgente e senza più alcun indugio per smantellare il cantiere e, conseguentemente il ripristino totale dello stato pregresso a spese dei responsabili anche politici, precisa la portavoce del Comitato, Irene Giurovich.

  Il Comune non potrebbe nemmeno adeguarsi, cambiando le classificazioni, con una sorta di sanatoria ex post, come scrive il Ministero quando evidenzia come la “progettazione non possa mai svilupparsi in difformità delle norme, anzi il progettista deve giustificare le scelte progettuali che devono essere sempre orientate al miglioramento del livello di sicurezza rispetto alla situazione esistente”. Elementi del tutto mancanti. Il Comitato si chiede come sia stato possibile dapprima progettare una rotatoria (avallata dalle Giunte precedente ed attuale) e poi avviare un cantiere di questa portata, con una rivoluzione peggiorativa in termini di sicurezza e viabilità,   Incompetenza amministrativa o superficialità politica?  

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