03/02/2023

Che nella nuova guida politica del comune di Udine ci fosse una partenza un pò al rallentatore si cominciava ad averne la sensazione. Assessori ancora in fase di riscaldamento, se si eccettua la solerzia legata a qualche navigato nome della politica locale, ed una serie di intenzioni ed indirizzi che, per ora, non si sono concretizzati se non per la deprimente decisione di riaprire al traffico automobilistico via Mercatovecchio, ovvero il cuore della città, affrettandosi a sottolineare che si tratta di esperimento, giustificato dal fatto che le altrettanto importanti vie di accesso al centro (Grazzano e Poscolle) sono chiuse per lavori oltre che dallo slittamento del progetto di ripavimentazione della stessa via Mercatovecchio. In realtà la riapertura al traffico della via più centrale della città è il colpo di coda fuori tempo massimo di un vetero-pensiero commercial-politico secondo il quale i clienti sono prima di tutto automobilisti e se vieti all’automobilista di circolare perdi anche il cliente che è in lui. Oltre ad essere un concetto applicabile, semmai, ai grandi centri commerciali, indica l’assoluta pigrizia e la povertà di fantasia nel costruire un progetto di città attraente. Si preferisce ripercorrere storie già archiviate nel passato invece di impegnarsi altrimenti.

E tutto ciò per dare risposte immediate quanto inutili al pressing di molti commercianti del centro cittadino che ritengono di essere (o sono)praticamente sull’orlo della chiusura. Secondo il consigliere delegato al commercio, Antonio Falcone, si tratterebbe di decine di commercianti di cui ha raccolto le preoccupazioni. E la risposta politica qual è? Quella di spegnere le telecamere del sistema di accesso al centro cittadino, di riaprire al traffico via Mercatovecchio, entrando da via Manin e uscendo da via Gemona. Un’assurda quanto inutile concessione all’inquinamento, avendo un parcheggio sotterraneo nuovo di zecca nella adiacente piazza Primo maggio, oltre naturalmente ai rimanenti parcheggi a raso della medesima piazza, anche perchè via Mercatovecchio viene aperta al transito ma non diventerà un parcheggio (o sì?). Per raggiungere via Mercatovecchio a piedi ci vuole qualche minuto, passando attraverso due vie storiche ed affascinanti, che sono già il centro di Udine. Ma si riapre via Mercatovecchio, giusto per illudere di poter uscire con una “non idea” dall’agonia commerciale della città, con l’ovvio, comodo e diplomatico benestare di Confcommercio a questa “sperimentazione” . Cosa poteva fare l’associazione dei commercianti? Prendere una bizzarra posizione antitetica ai propri associati? Secondo noi anche sì, se ci fosse fantasia e caparbietà ma, ci sembra che Confcommercio faccia il paio con l’amministrazione comunale. Qui non si tratta di stabilire a scaricabarile chi debba assumersi l’onere e la fantasia di lanciare nuove idee…bisogna lavorare tutti insieme, aprendosi a tutto quello che può diventare spunto creativo e poi combattere per realizzare celermente i progetti. Perché su un aspetto possiamo andare subito tutti d’accordo…Il tempo dell’attesa per la città è già scaduto e molti commercianti stanno per abbassare le saracinesche.

G.Biondi

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