10/07/2024

Il capoluogo friulano è salito sul podio, al secondo posto dopo Cagliari, nella classifica dell’Oscar 2016 per la “migliore destinazione turistica italiana”, stilata dal Cast-Centro di studi avanzati sul turismo dell’Università di Bologna.

La ricerca è stata realizzata sulla base delle valutazioni di oltre 400.000 turisti stranieri raccolte da Banca d’Italia alle frontiere negli ultimi 6 anni; nella graduatoria sono entrate le 51 province che hanno reso disponibili almeno 1.500 questionari. Per stilare la classifica è stato misurato lo scarto tra la l’immagine di una località e la sua reale offerta turistica e la soddisfazione del turista rispetto a singoli parametri come ambiente, sicurezza, servizi, offerta culturale, prezzi.

I turisti – pernottando almeno una notte in hotel – hanno segnalato le due città in particolare, “per essere riuscite a conciliare nel modo migliore aspettative e l’effettiva offerta di servizi turistici”.

“Grazie a queste valutazioni sarà possibile analizzare sia le dinamiche annuali della soddisfazione, sia la presenza di trend significativi nei giudizi: ne faremo tesoro – ha commentato il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia Bolzonello – perché non dobbiamo trascurare nessun aspetto dell’esperienza del viaggiatore”.

Il secondo riconoscimento arriva, invece, da Skyscanner, il motore di ricerca globale per i viaggi che confronta voli e prezzi di biglietti aerei e hotel e che ha suggerito le migliori offerte presenti sul mercato segnalando i 20 paesi più belli d’Italia per il 2016. Per il Friuli Venezia Giulia il motore ha inserito Aquileia.

Veduta aerea

Veduta aerea

“Un paese così piccolo – si legge nella motivazione – che raccoglie un così grande numero di ricchezze è da segnare nell’agenda di ogni cacciatore d’arte che si rispetti! Aquileia, di fronte alla laguna di Grado, conta appena 4.000 abitanti, ma vanta il titolo di ‘seconda Roma’ per via del suo splendore monumentale, ereditato dal grandioso Impero Romano. Il primo posto va alla Basilica Patriarcale di Santa Maria Assunta, con all’interno tappeti di mosaici risalenti al IV secolo, un vero tesoro cittadino che ritrae le scene della Bibbia in grande stile”.

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