01/07/2022

“E’ un buonissimo risultato per il turismo del Friuli Venezia Giulia, grazie a un più 5% di fatto negli arrivi e
all’incremento del 4% nelle presenze. Sono soddisfatto dell’omogeneità di dati positivi su pressoché tutto il territorio
regionale”.

Lo afferma il vicepresidente della Regione e assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello, a commento dei dati su
arrivi e presenze nei pubblici esercizi (alberghi, residenze turistico alberghiere, alberghi diffusi, affittacamere, campeggi,
villaggi turistici, alloggi agrituristici, strutture ricettive a carattere sociale, rifugi alpini e bed and breakfast per un
totale di 1.772 esercizi e 83.929 posti letto) nel periodo da maggio a agosto 2015, illustrati oggi assieme al direttore
generale di TurismoFvg e Promotur, Marco Tullio Petrangelo.

“La montagna regge bene e in alcuni ambiti raggiunge anche la doppia cifra; il mare è tutto positivo, con Grado leggermente meglio di Lignano; anche i macroambiti che riguardano province e città capoluogo hanno registrato incremento, con l’unica eccezione di Udine dove ha pesato la chiusura di una grossa
struttura alberghiera che ha distribuito comunque arrivi e presenze sul territorio”.

Le favorevoli condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato la stagione primaverile e estiva quest’anno hanno di certo influito sul buon andamento del turismo regionale, ma non sono l’unico motivo, secondo Bolzonello, di questa
tendenza.

“La dimostrazione è data dal fatto che non solo le località balneari hanno registrato aumenti, ma anche tutto il territorio regionale nel suo complesso. Questo ci conforta rispetto al lavoro che stiamo facendo con il nuovo Piano del turismo che
ora è in piena attività”, ha affermato il vicepresidente, rimarcando “il cambio di paradigma” per quanto attiene anche al sistema di rilevazione dei dati.

“Da quest’anno avviamo un lavoro di qualità che sarà la base per impostare le politiche turistiche e calibrare gli investimenti. L’approccio al turismo diventa quello di un piano industriale basato su dati reali e per quanto più possibile
completi in tutti i comparti”, ha spiegato Bolzonello.

E’ stato reso noto che a breve partirà un progetto per la ricognizione puntuale delle strutture private (case e appartamenti) per raggiungere anche in questo settore una raccolta di dati quanto possibile completa.

Nel periodo maggio-agosto 2015 il totale degli arrivi nei pubblici esercizi del Friuli Venezia Giulia è stato di 1.097.164 persone (475.591 italiani e 621.573 stranieri), mentre sono state 3.956.248 le presenze (1.647.214 italiani e
2.318.034 gli stranieri). Si tratta di un incremento rispetto allo stesso periodo del 2014 del 4,99% per gli arrivi e del 3,96% per quanto riguarda le presenze.

“I dati sono di buona qualità e i loro valori rappresentano correttamente i flussi di tipo turistico e di affari, ma sono una sottostima di quelli effettivi – ha precisato il vicepresidente e assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello – perché
il ‘data base’ contiene ulteriori 425 esercizi per 7480 posti letto che non hanno mai alimentato il sistema di rilevazione e i cui arrivi e presenze sono pertanto esclusi dalle rilevazioni statistiche”. Si tratta di piccoli esercizi con numero si posti
letto medi (17) molto inferiore alla media generale, ma che si dovrà tentare di includere ugualmente nel sistema di rilevazione rimuovendo le inerzialità che hanno determinato l’attuale situazione, ha spiegato Bolzonello.

I turisti stranieri sul totale di arrivi e presenze sono stati il 57,7%: le provenienze sono pressoché tutte invariate rispetto alla scorsa stagione, con in testa l’Austria (35,3%) e Germania (23,7%). L’unico calo riguarda la Russia con un 2,4% nel
2015 (nel 2014 3,9%).

L’aumento delle presenze si concentra nel settore alberghiero, ma è notevole l’incremento di arrivi e presenze negli alberghi diffusi in montagna (+32,29 %, 7.488 presenze in più). Migliorano anche i B&B (+8,56 per cento) e questo
grazie “soprattutto al buon lavoro della rete dei B&B di qualità Carnia Holiday”, ha fatto notare Bolzonello.

Per la prima volta i dati sono stati presentati per macroambiti, che danno ragione anche del peso turistico di ogni area sul totale della regione.

MARE – Grado e Lignano insieme contribuiscono al 68% delle presenze totali del Friuli Venezia Giulia. Il macroambito Lignano Sabbiadoro e laguna di Marano, in particolare, è il più “pesante” di tutta la regione (conta per il 35,6% degli
arrivi totali del FVG e per il 46% delle presenze) e ha registrato un aumento del 4,33 per cento negli arrivi e del 3,98 nelle presenze. Il macroambito Grado, Aquileia e Palmanova invece rappresenta il 17,5% degli arrivi e il 22,1% delle
presenze e ha registrato un aumento rispettivamente del 7,61% e del 5,33%.

MONTAGNA – Il macroambito Tarvisiano, Sella Nevea, Passo Pramollo “pesa” sul totale regionale il 4,9% per gli arrivi e il 2,9% per le presenze: ha registrato il +16,175 di arrivi e il +17,82% di presenze nel periodo maggio-agosto 2015 rispetto
al 2014. Il macroambito Carnia rappresenta il 4% degli arrivi in regione e il 4,7% di presenze: l’incremento è stato del 12,26% per gli arrivi e del 8,72% per le presenze. Il macroambito Piancavallo e Dolomiti friulane rappresenta l’1,8 per
cento per arrivi e presenze del totale regionale e ha contato su un +6,29% di arrivi
e un +9,28% di presenze.

CAPOLUOGHI: Gorizia segna un exploit di arrivi e presenze rispetto a tutte alle altre città capoluogo di provincia: +127% di arrivi (+5.789 persone) e +108,08% di presenze (+13.689 persone). Il peso di Gorizia e comuni contermini sul totale
regionale è del 4,6% per gli arrivi e del 3,8% per le presenze. Pordenone vede ridotti arrivi e presenze di italiani ma il bilancio è comunque positivo con un +2,88% di arrivi e un +4,99% di presenze. La percentuale del macroambito
(Capoluogo più altri comuni pordenonesi) sul totale regionale è del 4,2% per arrivi e del 2,7% per le presenze. Trieste e il suo ambito segnano un +3,54 per cento in più di arrivi e un +2,14% di presenze e influiscono sul totale regionale
rispettivamente per il 16,3% e per il 10%. Udine (e ambito) è l’unica con segno meno e cala negli arrivi del -1,12% e per il -2,19% nelle presenze. In entrambi i casi sono i minori afflussi di stranieri a influire. La percentuale sul
totale regionale è del 11,2% e del 6%.

Anche negli impianti di risalita di Promotur aperti nel periodo estivo, infine, l’afflusso di turisti è stato ottimo: non solo c’è stato un recupero sul 2014, ma anche un progresso sul 2013 di quasi il 14 per cento: nel 2015 sono stati infatti
106.2018 i passaggi negli impianti, rispetto agli 84.646 del 2014 e ai 93.297 del 2013. A questi dati si aggiungono anche i 6.806 passaggi da maggio a agosto 2015 nella slittovia (bob su rotaia)
di Tarvisio, inaugurata il febbraio scorso.

Fonte ARC

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