17/06/2024

Come fronteggiare i casi di emergenza traffico sulla a4 in Friuli Venezia Giulia è stato l’argomento affrontato in un recente incontro tra il presidente della Regione, Debora Serracchiani e i rappresentanti delle le quattro prefetture del Friuli Venezia Giulia, presenti anche il presidente di Autovie Venete, Maurizio Castagna, il comandante della Polizia stradale di Gorizia, Alessandro Rescio. L’obiettivo è la corretta  la gestione dei casi estremi di emergenza dovuti alla saturazione delle tratte autostradali regionali, in particolare lungo la A4.

“Ci sono procedure già definite per la gestione delle criticità dovute ai cantieri per la terza corsia – ha ricordato Serracchiani – che includono la presenza di autovelox per regolare la velocità e l’inserimento di cartelli per intimare il rispetto delle distanze di sicurezza, oltre al trasferimento del traffico sulla viabilità ordinaria in caso di chiusura parziale di tronchi autostradali, ma è necessario anche affiancare la possibilità di filtrare gli accessi in autostrada, un provvedimento da disporre solo nei casi di estreme e particolari circostanze con l’obiettivo di limitare disagi”

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In base al Codice della Strada, sia le Prefetture che l’ente proprietario/concessionario del tratto autostradale, per motivi di sicurezza pubblica o inerenti alla sicurezza della circolazione, di tutela della salute, in conformità alle direttive del ministro dei Lavori pubblici, possono sospendere temporaneamente la circolazione di tutte o di alcune categorie di utenti sulle strade o su tratti di esse.

Tra le soluzioni allo studio dei tecnici di Autovie, vi è anche la possibilità di individuare, in accordo con le Prefetture, aree di sosta e zone di deflusso per evitare l’eccessiva concentrazione di mezzi pesanti lungo l’autostrada, nonché regolare i flussi di traffico a monte, in particolare quelli provenienti da nord, dalla Slovenia o dal porto di Trieste.

L’incontro è stato propedeutico ad un successivo I tavolo di confronto per giungere alla definizione del protocollo operativo. Il tavolo  sarà aperto a tutte le Prefetture, alla Polizia stradale, ad Autovie Venete e alle altre concessionarie autostradali, Anas e Autostrade per l’Italia.

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