18/08/2022

“L’udito non è solamente una faccenda che riguarda gli anziani ma anche noi giovanotti un pò attempati”. E’ questo che ama ripetere con un sorriso il campione nello sport come nella vita, Nino Benvenuti, ogniqualvolta venga chiamato ad inaugurare un punto Maico, di cui è da anni testimonial, come accaduto recentemente a Tolmezzo. Benvenuti non nasconde di utilizzare una protesi acustica ed invita tutti coloro che ne hanno necessità a non imbarazzarsene, anche perché la tecnologia viene incontro con incredibili miniaturizzazioni degli apparecchi. Udito ma non solo. Nella sua visita a Tolmezzo, Nino Benvenuti si è anche soffermato sulla temibile patologia degenerativa: l’Alzheimer. “In verità – racconta – anche su questo argomento avrei da aggiungere la mia esperienza, essendo stato al fianco del mio amico Emilio – così, Nino ha sempre chiamato Emile Griffith, suo storico rivale e amico fraterno nella vita – Quando, visitando l’Italian Hospital di Guidonia, fra i centri più all’avanguardia, fummo condotti attraverso i quattro piani della struttura (dal primo con i malati meno gravi, sino al quarto con chi non riconosceva più neanche i propri familiari), scoprimmo che quel temibile avversario è in grado di iniziare a dar pugni sin dalle età più insospettabili, anche dai 40 in poi, per arrivare, nel tempo, a metterti KO”. Da qui nacque un libro, “Diari Paralleli” di Mauro Grimaldi che il campione ha voluto donare in occasione dell’apertura del centro Maico di Tolmezzo, assieme a tanti autografi e alle sue ancora formidabili stette di mano.

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