11/06/2024

Riceviamo e pubblichiamo le precisazioni del sindaco di Conegliano, giunteci a seguito dell’articolo da noi pubblicato in data 20 gennaio con il titolo “La tassa sull’ombra applicata a Conegliano”, prendendo spunto da un articolo apparso in data 18 gennaio sul Corriere del veneto con il titolo “Conegliano, arriva la tassa sull’ombra Commercianti devono pagare quella proiettata da insegne e tende sui marciapiedi”.

Con la nota il sindaco ha inteso precisare che va fatto un distinguo nell’ambito della tassa sull’ombra, tra quella proiettata su suolo pubblico dalle tende e quella sulle insegne sporgenti che superano una certa dimensione.

A Conegliano la tassa sull’ombra delle tende non è applicata mentre quella delle insegne è stata attivata in alcuni casi, percui non è corretto il riferimento nei titoli ad una tassa sull’ombra di tende ed insegne, almeno per quel che riguarda la situazione nel comune di Conegliano. Lo conferma anche in una nota del 17 gennaio la locale Ascom, in cui si scrive di ombra delle insegne. Prendiamo atto.

Il comune, comunque, schierato a favore dei commercianti, si sta muovendo per quello può fare nei confronti del ministero competente. Al di là delle puntualizzazioni, rimane la sostanza di un balzello ( indipendentemente da cosa proietti l’ombra)non solo odioso ma surreale e inconcepibile e, allo stato attuale dei tempi, semplicemente ridicolo. Probabilmente lo fu già nel 1993 quando qualcuno al ministero, inventò questa tassa.

Il sindaco Floriano Zambon ci tiene a precisare – si legge nella nota giunta in redazione – che la cosiddetta “tassa sull’ombra” prodotta dalle tende non è in vigore a Conegliano, mentre lo è in buona parte dei comuni d’Italia, grazie ad una norma del 1993. Esentabile solo dopo il 1997, grazie ad un decreto Legislativo specifico. A Conegliano questa esenzione è applicata.

Diverso è il tema della tassa di occupazione del suolo pubblico generata dalle insegne sporgenti. Anch’essa in vigore dal 1993 e, allo stato attuale della norma non esentabile. Si tratta di pochissimi casi per cui potrebbe apparire che in alcuni comuni non si applichi, ma solo perché non ricorre la fattispecie.

Infatti a Conegliano dove ci sono almeno 3000 insegne solo 19 hanno le caratteristiche e sono soggette alla tassazione per un importo complessivo de Euro 301,80 di gettito. Tassa non di nuova introduzione ma applicata dal 1993.

Il clamore di questi giorni è dato dal fatto che ne è stata chiesta la soppressione, che mi trova perfettamente d’accordo, tant’è che ho inviato ancora nel mese di dicembre un interpello al MEF, senza, a tutt’oggi, averne riscontro. L’Amministrazione di Conegliano, quindi, per mettere il Ministero nell’obbligo di rispondere approverà in Consiglio Comunale il 30 gennaio prossimo un regolamento che forzerà e che per legge dovrà essere vagliato dal Ministero.

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