25/02/2024

Il presidente Tondo esclude la reintroduzione della tassa di soggiorno. Via a un confronto sul turismo.
Confcommercio provinciale di Udine e il presidente della Regione Renzo Tondo condividono l’opportunita’ di un confronto approfondito sulle criticita’ del settore turistico. Non solo la ventilata tassa di soggiorno, che il governatore ha confermato non essere nell’agenda della giunta, ma, più in generale, i nodi di una strategia che non convince gli operatori.
Se ne è parlato nella sede di viale Duodo nell’incontro tra la giunta di Confcommercio, il presidente della Regione (che, con la sua attività alberghiera, è un operatore del settore) e l’assessore al Turismo Angela Brandi.
E’ stato Giovanni Da Pozzo, presidente di Confcommercio provinciale, a illustrare in apertura un documento che chiede tra l’altro di rimettere in moto gli investimenti pubblici e delle imprese, di dare risposta al fabbisogno di credito delle Pmi, di attuare l’agenda digitale e rendere certa nei tempi, più semplice e meno costosa la vita delle imprese nei rapporti con la burocrazia.
Dai successivi interventi sono emersi in particolare i rilievi sul turismo. «E’ una questione anche di brand – ha esordito Da Pozzo –: se ci presentiamo come “Friuli Venezia Giulia”, risulta poi difficile coinvolgere località come Lignano che il loro nome se lo sono costruito da decenni. L’Agenzia Turismo Fvg lavora con grande impegno, ma è comunque opportuno un più diretto rapporto con le imprese perché l’attuale sistema centralizzato non si raccorda con il territorio». Bruno Della Maria e Paolo Schneider (albergatori) hanno a loro volta insistito sui temi del marketing, non mancando di rimarcare la scarsa efficacia dei Consorzi turistici oltre alla difficoltà da parte dell’Agenzia nella vendita del prodotto, mentre Edoardo Marini, pure lui del settore, ha manifestato preoccupazione per l’ipotesi di un ulteriore balzello come la tassa di soggiorno. Da parte di Da Pozzo sono inoltre emerse critiche riguardo a qualche «assenza» della Regione sui Confidi, «strumenti indispensabili per la liquidità delle aziende», e all’appesantimento burocratico «che di fatto “congela” leggi che pure sono valide». Il presidente di Confcommercio, a questo proposito, ha denunciato «la lentezza con la quale vengono emanati i regolamenti attuativi».
Tra gli altri interventi, i vicepresidenti Carlo Dall’Ava e Luciano Snidar hanno chiesto sburocratizzazione e rafforzamento dei progetti di banda larga, Pietro Cosatti (Servizi) sostegno ai Confidi, Antonella Colutta (farmacie) la tutela del settore nelle aree marginali del territorio, Antonio Dalla Mora (ristorazione) attenzione sull’occupazione, Giuseppe Pavan (grande distribuzione ortofrutticola) ha parlato di piattaforma allargata dell’agricoltura, Giorgio Sina del rilancio dell’operazione incentivi pubblici nel mercato auto, Bruno Bearzi, infine, della tutela per gli impianti di distribuzione carburanti.
«Siamo pronti al dialogo», ha quindi detto Federico Verzegnassi, presidente del mandamento Friuli Orientale, introducendo le repliche di Brandi e Tondo. L’assessore ha reso merito alle categorie di Confcommercio di aver saputo «gestire al meglio le risorse regionali» e ha sottolineato il progetto dei Centri commerciali naturali, «operazione lungimirante» ha condiviso l’associazione. Da parte di Tondo è venuta quindi la rassicurazione di «una verifica attenta delle priorità per i settori che contribuiscono allo sviluppo della regione. Le risorse non sono in abbondanza, non potremo fare tutto, ma daremo senz’altro risposte a chi merita – ha concluso il governatore –. Le linee guida? Tutela del lavoro, credito e turismo».

Fonte Marco Ballico – Ufficio Stampa Confcommercio FVG

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