Tredici autovetture, anche di grossa cilindrata, con targa di paesi extraeuropei, per un valore complessivo pari a 200 mila euro sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza di Gorizia a cittadini extracomunitari, regolarmente residenti o con cittadinanza italiana, in possesso di altrettanto regolari patenti e carte di indentità italiane. Le auto, immatricolate in Paesi non comunitari quali l’Ucraina, la Bosnia Erzegovina, la Serbia, la Moldavia, erano di di proprietà o utilizzate da cittadini extracomunitari residenti in Italia, in particolare nelle province di Gorizia, Udine, Bergamo, Brescia, Reggio Emilia, Padova, Belluno, Ascoli Piceno e Roma.
Il reato commesso era quello di circolare con autoveicoli con targa straniera extraUe senza aver richiesto l’autorizzazione alla temporanea importazione di veicoli ad uso privato così come previsto dall’articolo 216 del Testo Unico delle Leggi doganali. Tale norma si rifà ai principi della Convenzione doganale concernente l’importazione temporanea dei veicoli stradali privati,stipulata a New York il 4 giugno 1954, per la quale i cittadini extracomunitari residenti in Paesi dell’Unione Europea e proprietari di veicoli immatricolati in Paesi non comunitari, devono obbligatoriamente richiedere l’autorizzazione all’utilizzo del veicolo prima di farne uso per fini privati nel territorio dell’Unione Europea.
Contravvendendo a questo obbligo, i proprietari delle automobili poste sotto sequestro riuscivano ad evadere dazi doganali per circa 20.000 euro, ad evitare il pagamento del bollo auto, a beneficiare di prezzi molto vantaggiosi per le coperture assicurative e a rendersi “irreperibili” in caso di violazioni al codice della strada non contestate immediatamente. Ai trasgressori è stato contestato, di conseguenza, il contrabbando nell’importazione temporanea dei veicoli, così come previsto dagli artt. 282, 292 e 301 del T.U.L.D. che puniscono con sanzioni amministrative da due a dieci volte i diritti di confine evasi, coloro che sottraggono i veicoli extra U.E. al pagamento dei dazi doganali, prevedendo inoltre la confisca delle autovetture importate illegalmente.







