Rimbalza sulla cronaca principalmente per gli spettacoli con Simone Cristicchi, per il CAST (circolo Astrofili di Talmassons) con l’osservatorio astronomico o per le grandi aziende che da anni offrono posti di lavoro e conseguono grandi successi anche a livello internazionale.
Talmassons però è anche grande attenzione al sociale e all’ecologia con lo sviluppo di nuove piste ciclabili che consentono di raggiungere le varie frazioni anche in bicicletta senza correre rischi e ostacolare il traffico veicolare.
Importante l’attenzione nei confronti del biotopo di Flambro, riconosciuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dove hanno ricreato la condizione ambientale precedente alle bonifiche, con le olle e il prato stabile caratteristiche delle terre di risorgiva.
Le Risorgive friulane, sono tra le più importanti d’Europa: pur se ridotte nel corso dei decenni, dalla crescente antropizzazione e soprattutto dall’affermarsi dell’agricoltura meccanizzata, ancor oggi consentono di apprezzare il tradizionale paesaggio friulano dei campi chiusi nel contesto di un patrimonio unico di biodiversità, in particolare il Biotopo Risorgive di Flambro.
Dagli studi del Pirona a oggi è cresciuta parallelamente l’attenzione sia del mondo scientifico prima, sia del pubblico, verso questi ambienti naturali di pianura, assediati dalle opere e dalle attività dell’uomo, e proprio per questo ancor più preziosi e meritevoli di attenzioni e di cure.
Grazie anche ad importanti finanziamenti europei, la Regione ha ideato e realizzato qui, con la fattiva collaborazione dell’amministrazione di
Talmassons, il progetto Life Friuli Fens, che ha consentito di effettuare significativi interventi di conservazione e di rinaturazione di ampie zone umide, con l’obiettivo di salvaguardare, valorizzare e far conoscere habitat di elevato valore scientifico e di rilevante pregio ambientale.
Le peculiarità naturalistiche dell’area, di assoluto valore europeo, hanno fatto sì che la Regione s’impegnasse in una politica di conservazione dinamica dei siti, che tra le altre cose, ha prodotto il restauro del Mulino Braida, con un’attenta salvaguardia degli stilemi dell’architettura rurale locale.
In particolare da segnalare la presenza di due specie floristiche comprese nella Lista Rossa che esistono solamente qui: l’Erucastrum Palustre e l’Armeria Helodes (Alloide). L’intento è di ricreare le condizioni per la prolificazione di queste specie di cui attualmente risultano una rarità. Inoltre si trovano piante carnivore e una serie di efflorescenze che, soprattutto in primavera, rendono il paesaggio di una bellezza incredibile.
La prima festa delle Risorgive a Flambro di Talmassons organizzata il 23 ottobre scorso al Mulino Braida è stata una manifestazione organizzata dai comuni di Bertiolo, Talmassons, Castions di Strada e Gonars, ideata nell’ambito del progetto di gestione del Mulino Braida per promuovere i valori naturalistici delle risorgive friulane. Diffondere le peculiarità e le risorse per potenziare l’offerta turistica che se integrata con il resto del Medio Friuli, con Codroipo e Villa Manin, potrebbe incrementare l’economia ecologicamente.
Marco Mascioli









