25/06/2024

La Regione del Frili Venezia Giulia, con il suo vice presidente Sergio Bolzonello, segue con attenzione la vicenda della Wartsila Italia Spa a Trieste, che ha annunciato il taglio di circa novanta posti di lavoro.
Tagli gravi ed inaccettabili sia per l’entità che per le funzioni colpite- commenta il presidente della regione, Debora Serracchiani. Il rischio è che si indebolisca strutturalmente il presidio industriale triestino ridimensionando una grande realtà industriale che sviluppa progetti complessi, anche accompagnati dal sostegno regionale, di cui resterebbero solo le funzioni più operative, ancora più esposte quindi a rischi futuri di rilocalizzazione.

Ricordando il ruolo svolto nelle vertenze Flextronics e Revas a fianco delle parti e dei lavoratori per mettere in sicurezza le due realtà industriali, anche da parte del vicepresidente e assessore alle Attività industriali viene la conferma di un’attenzione non astratta o solo dichiarata, ma molto concreta per lo sviluppo industriale dell’area. Questo a partire dall’accordo di programma per l’area di crisi complessa di Trieste, rispetto al quale già oggi è pienamente operativa una linea di contributo dedicata, con oltre dieci milioni di euro di dotazione, proprio per le attività di ricerca e sviluppo delle aziende dell’area. Peraltro Wartsila non solo è ubicata nell’area, ma svolge un’attività in un settore considerato strategico per le politiche industriali regionali.

Alla Regione risulta quindi incomprensibile la strategia perseguita dall’azienda e, dato che la stessa azienda stima la ripresa del settore per il 2020, si attende di avere un dettaglio del piano industriale che abbia una visione concreta per il futuro dello stabilimento, e non consista in un mero taglio di costi sulle funzioni più strategiche.

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