Anche se nato a Roma, lui ha origini friulane e sicuramente gli avrà fatto un certo effetto scoprire cosa hanno creato a Pantianicco di Mereto di Tomba in Medio Friuli. Tra le mele e il mais c’è il più imponente e innovativo studio di registrazione d’Europa: Angel’s Wings Recording Studio & Arts Center
(www.angelswings.it). Si chiama Roberto Satti, ma da oltre cinquant’anni è tra i cantanti più famosi al mondo con lo pseudonimo Bobby SOLO. Lei invece è una delle più brave cantanti e flautiste del mondo, slovena di Capodistria, si chiama Tinkara Kovač ma in tutto il mondo è conosciuta solo come TINKARA.
Lui ha vinto tutto quello che c’era in palio nel mondo della musica, ma soprattutto dischi d’oro per i milioni di copie vendute. Inizialmente si presentò con brani di autori come Mogol, poi divenne cantautore e oggi ha in mente un nuovo progetto con Tinkara che proprio a Pantianicco sta prendendo forma. Uniranno le loro competenze per realizzare un nuovo brano insieme. Un sicuro successo internazionale che le sapienti mani di Nico Odorico al mixer saprà realizzare con soddisfazione per entrambe.
Eclettico, affascinante e sincero, quando TinKara chiese a Bobby Solo cosa ne pensasse dei reality show televisivi come X Factor o The Voice, la sua risposta schietta è stata assolutamente negativa. Non parteciperebbe neppure come giudice. Poi si sono messi a cantare e suonare improvvisando con chitarra e flauto: le vibrazioni e i brividi partivano dai timpani per raggiungere tutto il corpo, i peli si alzavano e l’estasi ti trovava con i piedi a battere per tenere il ritmo.
Per Tinkara le collaborazioni non finiscono con Bobby Solo per interpretare una sua canzone in italiano, bensì all’interno del nuovo album ci sarà una collezione internazionale, in cui hanno partecipato Kati Garbi (Grecia), Goran Bregovic (Bosnia), Kayah (Poland), Karmen Mensah (Capo Verde) e altri ancora.
Con la speranza che questa collaborazione tra Tinkara e Bobby Solo ci consenta d’incontrarli ancora in Friuli Venezia Giulia, magari in concerto, aspettiamo di sentire il lavoro finito.
Marco Mascioli






