30/11/2022

“Una svolta per il futuro delle infrastrutture nel Veneto”. Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia definisce l’Accordo da lui sottoscritto oggi con L’AD di Rete Ferroviaria Italiana – RFI, Maurizio Gentile, che porterà alla soppressione di 84 di passaggi a livello, con un investimento iniziale complessivo di 117 milioni 600 mila euro, dei quali 72 milioni in capo a RFI e 45 milioni 600 mila euro in capo alla Regione. Già nel 2017, la Regione riconoscerà a RFI l’importo di 24 milioni 500 mila euro, nel 2018 6 milioni 100 mila euro, nel 2019 10 milioni 350 mila euro, nel 2020 4 milioni 250 mila euro, nel 2021 400 mila euro. “Il lavoro paga sempre – commenta il Governatore – tanto che rispetto al 2010 abbiamo affrontato con successo importanti sfide: la soluzione del problema Sfmr con la sottoscrizione del lodo, il rinnovamento del materiale rotabile con l’entrata in servizio di molti nuovi treni, l’orario cadenzato che ci ha portato a una puntualità del 98% entro i cinque minuti, l’avvio della realizzazione del Treno delle Dolomiti, l’elettrificazione delle tre tratte pedemontane e dell’anello basso del bellunese, un nuovo accordo con Trenitalia che è in corso di definizione”. “Con L’Accordo con Rfi di oggi verranno risolti anche i punti neri per la viabilità legati ai passaggi a livello – conclude – con una risposta forte alle necessità locali”. L’importo necessario al finanziamento degli interventi previsti dall’ accordo è stabilito in € 117.600.000 ed è relativo ai lavori di tutte le opere sostitutive, comprensivo degli oneri di progettazione, fiscali, di quelli relativi alle interferenze ferroviarie, espropri e quanto altro necessario, ed è  suddiviso in  72.000.000 di euro in capo ad RFI e  45.600.000 euro in capo a Regione del Veneto (oltre agli oneri di progettazione in capo alla Regione stessa).

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