27/11/2022

A una flessione delle presenze sulle piste dovute alle pessime condizioni meteo, si accompagna una buona performance di presenze di turisti, in particolare stranieri, nelle strutture ricettive grazie a pacchetti e campagne di comunicazione ad hoc. Incrementi anche con Gruppi e scuole.

Le condizioni atmosferiche negative che hanno caratterizzato fino a ora l’intera stagione sciistica, stanno facendo registrare una significativa flessione delle presenze degli sciatori pendolari nei poli del Friuli Venezia Giulia, anche se, rispetto allo scorso anno, aumentano invece le presenze di gruppi organizzati e delle scuole sulle piste, e crescono le presenze turistiche straniere nelle strutture ricettive della montagna.

 “Considerate le situazioni meteo che la montagna ha affrontato, anche in questi ultimissimi giorni, riscontriamo una situazione difficile per il nostro turismo della neve” – osserva il vicepresidente della Regione e assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello. “I dati  di Promotur segnalano aspetti certamente negativi, direi soprattutto a Piancavallo, che ha subito delle vere ‘emergenze’ atmosferiche, e nel Tarvisiano, dove forse più acuta è stata l’assenza degli sciatori del weekend, dei possessori di seconde case, di quell’utenza slovena e carinziana che giornalmente, anche durante la settimana e non solo al sabato e domenica, ama sciare a Sella Nevea e sul Lussari”.

A dispetto del grande lavoro dei tecnici di Promotur che hanno mantenuto le piste in condizioni ottimali, nonostante le pessime condizioni ambientali del periodo delle vacanze natalizie e delle abbondanti nevicate di fine gennaio-inizio di febbraio, che hanno reso inaccessibili anche alcuni poli a causa delle strade impraticabili (esplicativi gli attuali 6,6 metri di neve nel polo di Sella Nevea a quota Gilberti), le presenze sci a tutto il 17 febbraio fanno registrare un -32% nel sistema dei 5 comprensori (286.112 presenze da inizio stagione rispetto alle 419.996 presenze registrate fino allo stesso giorno del 2013).
 
“L’impegno di Promotur è stato massimo nei cinque poli sciistici – prosegue il vicepresidente – con un lavoro straordinario ed encomiabile da parte di tutti i dipendenti per gestire le criticità, per preparare e ripreparare le piste e per riattivare gli impianti, talvolta sommersi da metri di neve difficile da lavorare. Una cosa però deve essere chiara, e credo che la politica, di qualsiasi ‘segno’, l’abbia ben compreso ormai da anni” – dichiara il vicepresidente della Regione – “se la Regione e Promotur, anche in queste settimane di difficoltà, hanno deciso di intervenire con costi finanziari indubbiamente superiori al programmato e al previsto, è perché c’è la maturata consapevolezza che senza il turismo invernale la nostra montagna sarebbe ancora più in sofferenza, sociale ed economica”.
 
I dati relativi alle presenze vanno però letti considerando anche le numerose giornate di chiusura forzata degli impianti per condizioni meteo sfavorevoli che, in particolare nel periodo natalizio e a fine gennaio, hanno imperversato in tutto l’arco montano.

Rispetto alle 369 giornate di aperture programmate in tutti i poli sino al 17 febbraio, gli effettivi giorni di neve fruibili sono stati solo 207.

Da inizio stagione al 17 febbraio 2014, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, si rileva:

–     A Piancavallo sono stati solo 29 i giorni di apertura utili rispetto ai 75 di apertura programmata, con un -36% delle presenze sulle piste da sci (60.645 presenze rispetto alle 94.104 della passata stagione);

–     A Forni di Sopra il calo delle presenze si attesta al -15% (29.785 rispetto alle 34.860) ma anche in questo caso con 49 giorni di apertura rispetto ai 73 programmati;

–     Nel polo Ravascletto-Zoncolan a oggi il calo delle presenze è del -18% (108.522 rispetto alle 132.256 della passata stagione), con sole 37 giornate di apertura utili rispetto alle 75 previste a oggi;

–     A Tarvisio il calo di presenze è del -45% (73.899 contro le 135.257 dello scorso anno) con 49 giorni di apertura utili rispetto ai 73 programmati;

–     A Sella Nevea, uno dei poli più colpiti dal maltempo, si registra un -39% delle presenze (12.838 rispetto alle 21.168 della passata stagione) con 43 giorni di apertura utili rispetto ai 73 previsti;

–     A Sauris, infine, il calo è netto e pari al -82% (423 presenze rispetto alle 2.351).
 
Il dato negativo, imputabile di fatto agli sciatori di prossimità, da una prima analisi sull’andamento trova parziale compensazione con la buona performance di presenze, soprattutto di turisti stranieri, nelle strutture ricettive della montagna e si riflette anche nell’acquisto degli skipass per gruppi organizzati e scuole, che registrano rispettivamente un aumento del +9 e del +12% rispetto allo scorso anno.

 “Sono cresciute le presenze di gruppi e scolaresche, cioè di quel turismo che si programma prima dell’inizio della stagione invernale e ora non possiamo che auspicare, anche grazie alla tanta neve caduta, la prosecuzione e magari l’’allungamento’ di una stagione che sinora non ci ha aiutato dal punto di vista meteo” – osserva Bolzonello.

 
Da un’indagine effettuata da TurismoFVG con i consorzi della montagna e altre strutture ricettive, emergono infatti buoni risultati in termini di presenze, anche grazie alla campagna “Sci gratis”, che abbina il pernottamento in un hotel convenzionato allo skipass gratuito, e grazie all’ultima promozione “Last minute neve”, che offre tariffe ancora più convenienti nel mese di febbraio.

In particolare i consorzi turistici e alcuni albergatori evidenziano un dato positivo nelle prenotazioni e nelle vendite soprattutto da parte di turisti stranieri provenienti dall’Est Europa (in particolare Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacca, Polonia) e di gruppi attratti dai pacchetti turistici promozionali e dalla fiducia per il possibile protrarsi della stagione.

“Gli impianti da sci, le piste per lo sci alpino e quello di fondo sono strategici per la tenuta economica della montagna regionale, hanno rappresentato il ‘presidio’ per non vedere depauperate ampie parti della nostra regione. Gli sforzi dell’Amministrazione del Friuli Venezia Giulia in questo senso sono stati massicci nell’ultima decina di anni. Ora ci attendiamo che questi indirizzi, che l’attuale Giunta condivide e sostiene tuttora, vengano sempre più affiancati dagli operatori turistici, che devono confermare il loro impegno per il proprio territorio di vocazione e di appartenenza: all’impegno del pubblico in campo turistico deve corrispondere uno sforzo da parte dell’economia della montagna” – ha affermato Bolzonello.

 A sostegno della stagione invernale 2013/2014, TurismoFVG ha attivato importanti campagne promozionali in collaborazione con Promotur e gli operatori, con la creazione di pacchetti turistici, pianificazione pubblicitaria diretta al mercato domestico e ai Paesi esteri quali Repubblica Ceca e Polonia, un roadshow dedicato al prodotto montagna in diverse città italiane in autunno, unitamente ad intense azioni di comunicazione sui social network e incontri con giornalisti internazionali di testate di settore e generaliste.

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