01/10/2022

Sulla sanità in Friuli Venezia Giulia i sindacati hanno predisposto un documento unitario che ha, come obiettivo centrale quello di ristabilire il rispetto del diritto alla salute e alle cure dei cittadini.

Il documento è stato sottoscritto da Rossana Giacaz – CGIL FVG, Luciano Bordin – CISL FVG e Giulia Magda Gruarin della UIL FVG.

Alcune proposte sono prioritarie, in particolare quelle che riguardano le innovazioni, necessarie per fronteggiare i crescenti bisogni legati ai cambiamenti demografici, epidemiologici e sociali e le politiche di valorizzazione del personale a partire dallo sblocco delle assunzioni e dal rinnovo dei CCNL.

I punti che i sindacati evidenziano nel documento sono un’analisi preventiva dei bilanci delle aziende e confronto preventivo delle linee di gestione 2020, appropriatezza, esigibilità del diritto e tempi di risposta del servizio, una vera integrazione socio sanitaria, corretta politica del personale con qualificazione e quantificazione del fabbisogno, un cambio di passo nell’integrazione sociosanitaria, un rafforzamento del ruolo dei distretti e degli ambiti ritenendo che non sia possibile avere l’integrazione socio sanitaria se la riforma degli Enti Locali non va in questa direzione.

Nel documento unitario i sindacati evidenziano che, in tema di apertura alla sanità privata non è accettabile il cosiddetto modello lombardo. Per quel che riguarda le liste di attesa

CGIL CISL UIL denunciano che a fronte di tempi inammissibili delle liste d’attesa non è più rinviabile il confronto con l’Assessore per individuare un piano di abbattimento delle liste d’attesa.

CGIL CISL UIL definiranno un calendario di iniziative territoriali, fino a una iniziativa di mobilitazione regionale, con l’obiettivo di costruire un ampio e partecipato movimento per il rilancio del Servizio Sanitario Regionale pubblico e universale come strumento essenziale per assicurare il diritto alla salute in Friuli Venezia Giulia.

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