11/07/2024

L’emergenza Coronavirus ha interrotto i legami stretti anche con i parenti anziani  ospitati nelle strutture protette, RSA, residenze per la terza e quarta età in Friuli.

La richiesta di poter vedere i familiari, attraverso una postazione con pc dotata di Skype  e con l’assistenza degli operatori delle strutture, è stata formulata all’indirizzo di alcune  società fra cui la Zaffiro. 

Se i familiari dei carcerati protestano, non si capisce perché non possano protestare,  civilmente, i familiari degli ospiti che sono al momento ‘segregati’ senza poter vedere  alcun familiare, neppure attraverso un vetro. 

Si ritiene una misura opportuna e necessaria quella di poter ottenere almeno  videochiamate con i propri ‘grandi anziani’ che si sentono in una situazione di assoluto  isolamento che può provocare un aggravamento delle condizioni patologiche e  psicologiche. 

E’ più che doveroso tutelarli ma, come si è visto nel caso della struttura di Mortegliano,  pur in assenza di visite dall’esterno, il virus ha colpito in quanto un operatore è risultato  positivo, pertanto la certezza assoluta dell’assenza di contagio non è garantita.

Si chiede che tutte le strutture residenziali attivino quanto prima canali di  comunicazione visiva con gli ospiti. 

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