10/06/2024

“In un momento di instabilità degli equilibri geopolitici   è importante che la Regione sia in grado di  accompagnare e sostenere le imprese sui mercati internazionali. Da un lato consolidando la collaborazione tra  istituzioni e corpi intermedi, dall’altro introducendo misure innovative. Il dialogo tra la Regione Friuli Venezia  Giulia, da sempre cerniera con l’area balcanica, e la Repubblica Srpska della Bosnia Erzegovina va proprio nella direzione di ampliare le opportunità di collaborazione industriale e  commerciale, nell’ottica di un vantaggio reciproco”.

Lo ha sostenuto   l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini partecipando all’incontro tra il primo ministro della Repubblica Serba di Bosnia Erzegovina Radovan Viskovic e il ministro dell’Industria e dell’imprenditoria Vojin Mitrovic aperto alle aziende del territorio e organizzato a Udine nella sede della Camera di commercio di Pordenone Udine, in collaborazione con PmP Industries di Coseano, con l’obiettivo di illustrare le opportunità di investimenti, scambi commerciali tra Repubblica Srpska e Friuli Venezia Giulia.

“Il Covid e il conflitto russo-ucraino – ha aggiunto l’assessore che ha portato i saluti del governatore Fedriga e dell’Amministrazione regionale – hanno disvelato la debolezza e l’instabilità di supply chain lunghissime e indotto a  un ripensamento dei modelli di approvvigionamento e produzione. Per questo oggi il vantaggio competitivo sta  nell’agilità e nella resilienza delle catene di approvvigionamento e molte imprese hanno adottato strategie di  nearshoring, ovvero di regionalizzazione delle catene del valore”.

L’assessore regionale Sergio Emidio Bini nel suo intervento all’incontro con il vertice del governo della Repubblica Sprska

“Proprio grazie alla lungimirante visione strategica della classe dirigente di questa Regione – ha sottolineato Bini –  all’inizio degli anni Novanta venne istituita Finest, che da allora rappresenta un punto di riferimento stabile e  consolidato a supporto delle imprese che intendono operare nell’area balcanica”.

Nel 2019, ben prima quindi delle due crisi, come ripercorso dall’assessore “abbiamo immaginato un nuovo  progetto denominato “Accordo per l’internazionalizzazione del Sistema Nord Est”.

L’Accordo, stipulato tra la Regione Friuli Venezia Giulia, Veneto e la Provincia autonoma di Trento, vede in Finest il  soggetto esecutore attraverso il progetto Sprint e tra gli aderenti la Camera di Commercio della Serbia e la  Camera dell’Artigianato della Regione istriana proprio per ampliare il più possibile le collaborazioni”.

 L’assessore si è rivolto ai rappresentanti del governo della Repubblica Srpska ricordando gli incentivi per l’attrazione investimenti messi a disposizione dall’amministrazione del Friuli Venezia Giulia  “Sarà importante – ha precisato – portare avanti il dialogo istituzionale e con le imprese, al fine di garantire a entrambi i nostri  territori ricadute economiche e occupazionali”.

 La delegazione della Repubblica Serba di Bosnia ha successivamente presenziato nelal sede di Confindustria a  Udine alla firma di un importante accordo cvon al Pnp Industries di Coseano.  Presenti Barbara Zilli, assessore  della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia Mario Anzil, vicepresidente della Regione autonoma Friuli-Venezia  Giulia e Luigino Pozzo,  presidente di  Pmp Group, realtà industriale leader mondiale nella produzione di sistemi  integrati di trasmissione meccanica a trazione elettrica e idraulica per mezzi industriali. Nato nel 1991, conta  attualmente sedi produttive, logistiche e commerciali in Italia, Bosnia-Erzegovina, India, Malesia, Cina, Brasile e  Stati Uniti. Ha chiuso il 2022 con un fatturato superiore ai 150 milioni di euro e punta nel giro di 3-5 anni a  raggiungere 300 milioni di ricavi. Attualmente occupa 1.200 dipendenti, di cui 450 nella sede italiana, destinati a  crescere fino a 700 nei prossimi tre anni.

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