02/10/2022

“I numeri che fotografano un Friuli Venezia Giulia in cui prevalgono in maniera inequivocabile i trend positivi e crescono le eccellenze sono fonte d’orgoglio e stimolo a intensificare gli sforzi di governo. Una comunità regionale operosa e vivace come la nostra merita di registrare segni più e di occupare i vertici di prestigiose classifiche”.

Lo ha affermato la presidente Debora Serracchiani, commentando le evidenze della 46esima edizione di “Regione in cifre”, pubblicazione che condensa in 360 pagine tabelle, grafici e cartogrammi, con i numeri ufficiali e definitivi più rilevanti del Friuli Venezia Giulia (in prevalenza Istat) quale si mostra oggi. Il volume sarà liberamente scaricabile da lunedì 7 novembre sul sito www.regione.fvg.it/statistica.

IL PIL REGIONALE

Tra i dati salienti di “Regione in Cifre 2016”, il Pil 2016 del Friuli Venezia Giulia a valori correnti è stimato pari a 35.238 milioni di euro, +1,8% rispetto al 2015. Il Pil a valori concatenati è stimato stabile per il 2015 rispetto al 2014 e in crescita del +0,8% nel 2016 (a fronte del +0,7% della media nazionale). Nel 2015 il valore delle merci esportate è stato pari a 12 miliardi di euro, circa 150 milioni in più rispetto all’anno precedente.

TASSO DI DISOCCUPAZIONE

Nello stesso anno, il tasso di disoccupazione nel Friuli Venezia Giulia è stato dell’8,0%, quinto valore più basso a livello  italiano (indicatore a livello nazionale di 11,9%), mentre i dati al primo semestre evidenziano un aumento dell’occupazione di 0,6 punti percentuali.

TRAFFICO MERCI

Il traffico merci nei porti regionali è aumentato dello 0,4% e lo scalo di Trieste si è confermato primo porto d’Italia nel 2015 per volumi complessivi con 57,1 milioni di tonnellate di merce movimentata. Il 2015 ha visto aumentare anche i transiti di mezzi pesanti sulla Udine-Tarvisio e sulla Venezia- Trieste.

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

Dati in crescita anche per il trasporto pubblico locale: l’utenza del treno nel 2015 ha registrato un aumento di un punto percentuale rispetto al 33,1% del 2014 e quella degli autobus è cresciuta su base tendenziale di due punti percentuali.

LIBRI, CULTURA ED INTERNET

I cittadini del Friuli Venezia Giulia si confermano i primi lettori nazionali di libri e sono i secondi visitatori di mostre e musei. Benché l’età media della popolazione regionale risulti pari a 46,6 anni, in aumento rispetto ai 46,4 anni del 2014, i cittadini del Friuli Venezia Giulia si mostrano molto propensi alla fruizione digitale, visto che gli utilizzatori giornalieri di

internet nel 2015 sono stati pari al 45,8%, al secondo posto dopo la Lombardia (46,2%). Nel 2015 il 69,4% delle famiglie della regione era in possesso di un collegamento internet, di cui il 49,7% fisso a banda larga e il 30,8% a banda larga tramite rete di telefonia mobile. Gli utilizzatori di personal computer e internet in regione sono, rispettivamente, pari al 62,1% e al 65,5% del totale degli abitanti. Ben l’81,7% delle imprese del Friuli Venezia Giulia intrattiene rapporti online con la Pubblica amministrazione.

ABITANTI SPORTIVI

Nonostante la passione per libri, pc e posti in platea, gli abitanti della regione sono tutt’altro che sedentari. L’esercito

di atleti tesserati dalle federazioni sportive nazionali ammonta in Friuli Venezia Giulia a 140.920 persone distribuite in 1.852 società sportive; si contano 11.755 atleti ogni 100.000 abitanti, contro il dato nazionale pari a 7.654.

CONTRIBUTI ALL’ASSOCIAZIONISMO

Nel 2015 il 21,4% della popolazione regionale ha contribuito finanziariamente ad attività di varie associazioni e il 14,1% ha partecipato a riunioni in associazioni culturali o ricreative (facendo segnare il secondo valore più elevato a livello nazionale).

IL TURISMO

Il turismo regionale, che nel 2015 aveva sfiorato gli 8 milioni di presenze, vede un costante aumento nell’ultimo triennio, con dati ancora migliori (fonte PromoTurismoFVG) nei primi nove mesi del 2016: +5,7 cento delle presenze.

La componente straniera degli arrivi e delle presenze risulta in costante aumento nell’ultimo triennio. Secondo i dati definitivi Istat l’offerta ricettiva del Friuli Venezia Giulia nel 2015 constava di quasi 6mila strutture con circa 145mila posti letto.

I dati aggiornati di PromoTurismoFVG sui primi nove mesi del 2016 si confermano molto positivi: la crescita tendenziale degli arrivi riferita alla globalità delle strutture ricettive da gennaio a settembre compreso è del 6,7 per cento, con un incremento del 4,7 per cento di turisti italiani e dell’8,4 per cento di turisti stranieri. Le presenze segnano a loro volta un incremento complessivo del 5,7 per cento, suddiviso in un più 2,7 per cento di italiani e un più 8,1 per cento di stranieri.

ESPORTAZIONI SETTORE PRIMARIO

Lievita il valore aggiunto del settore primario regionale, registrando un tasso di crescita del 15,1%, contro la media nazionale del 3,8%. Incrementi di valore nell’esportazione si rilevano nell’industria alimentare (+4,9%) e per i prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca (+5,5%).

SPESA FAMIGLIE

Segna invece un dato in flessione la spesa media mensile delle famiglie, pari a 2.498 euro, rispetto ai 2.526 euro del 2014. In particolare le famiglie nel 2015 in media hanno speso meno per i servizi sanitari e spese per la salute (103 euro) rispetto al 2014 (114 euro).

TERMOMETRO DELLA SODDISFAZIONE

Dalle indagini sulla soddisfazione dei cittadini emerge che nel 2015 il 60,6% delle famiglie del Friuli Venezia Giulia riteneva le proprie risorse economiche almeno adeguate, a fronte di un tasso di povertà relativa che interessa l’8,7% delle famiglie (il 10,4 a livello nazionale). Migliora di 3,3 punti la percentuale di residenti in Friuli Venezia Giulia che considera positivamente (buono o molto buono) il proprio stato di salute e aumenta il numero delle persone che praticano attività sportiva in maniera continuata (+1,3 %). Positivo, infine, il grado di soddisfazione per l’utilizzo di treni e autobus: il 66% è soddisfatto della frequenza dei treni, il 57% della loro puntualità e il 79% della facilità di trovare posto. Per quanto riguarda gli autobus, l’81,8 % è soddisfatto della frequenza delle corse, l’88,4% della puntualità e il 77% rispetto alla disponibilità di posti a sedere.

EXPORT

A un export che segna nel 2015 una crescita di 150 milioni per un saldo commerciale in attivo di 5,1 miliardi fa seguito un secondo trimestre 2016, con esportazioni in ulteriore forte aumento (+26,2%) in particolare in ambito extra-Ue (+65,3%) grazie al contributo della cantieristica e della meccanica. La variazione acquisita per il primo semestre 2016 è pari a +10,4% su base tendenziale.

Anche nel primo semestre del 2016 i comparti della meccanica, dell’elettronica e della cantieristica hanno registrato una dinamica particolarmente positiva. Per il primo, la variazione tendenziale è pari al 5,8%, per il secondo +116,8% e per il terzo +51,4%. Complessivamente le vendite in ambito comunitario sono aumentate del 3,8% a fronte di un incremento del 18,6% in ambito extra-comunitario.

CALO DEI FUMATORI

In una popolazione in cui le patologie più diffuse sono l’ipertensione e, rispettivamente, artrite e artrosi, cala il

numero dei fumatori (-1,0% rispetto al 2014), mentre risultano consumatori giornalieri di bevande alcoliche l’11,8% delle femmine e il 33,3% dei maschi. Non manca lo spirito di solidarietà: in regione si contano 50.127 donatori di sangue (il 4% degli abitanti), di cui 12.105 nuovi donatori (24,1% sul totale).

IN QUANTI SIAMO?

In generale, in Friuli Venezia Giulia risiedono 1.221.218 abitanti, di cui 105.222 di cittadinanza straniera. Nel capoluogo Trieste risiedono 204.420 abitanti, a Udine 99.169, a Pordenone 51.229, a Gorizia 34.844.

I CORREGIONALI ALL’ESTERO

I cittadini del Friuli Venezia Giulia iscritti all’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero) nel 2015 sono pari a 172.088. Tra le aree geografiche di residenza estera al primo posto risulta l’Argentina con 38.874 persone, seguita dalla Francia con 18.902 e dalla Svizzera con 17.530. Il numero medio di figli per donna è pari a 1,33 e la speranza di vita alla nascita è stimata pari a 79,9 anni per i maschi e a 85 anni per le femmine. I matrimoni civili, risultano il 59,8% del totale, in controtendenza rispetto al valore nazionale pari al 43,1%.

I PROBLEMI PIU’ AVVERTITI RIMANGONO SOTTO LA MEDIA NAZIONALE

Infine, è curioso che i problemi più avvertiti dalla popolazione del Friuli Venezia Giulia presentino percentuali di gran lunga inferiori alla media nazionale: le condizioni stradali (43,1%, contro il 55,2% nazionale), il rischio di criminalità (29,2% a fronte del 41,1% nazionale) e la difficoltà di parcheggio (28,1%, confrontato con il 37,3% della media sull’intero Paese).

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