02/02/2023

“Cittadini, lavoratori, imprenditori e politici hanno espresso il loro apprezzamento per l’operato di Zeno D’Agostino. Tutti gli indicatori legati all’attività del trasporto portuale mostrano una gestione eccellente che ha portato al rilancio del porto di Trieste con importanti riflessi sull’indotto e allettanti prospettive per lo sviluppo economico della città”.

Lo afferma in una nota il consigliere regionale del Gruppo Misto, Walter Zalukar, aggiungendo anche che “a latere della gestione del porto, D’Agostino ha dimostrato autentico interesse per la ripresa economica di Trieste in chiave moderna, promuovendo e partecipando a numerosi dibattiti culturali ed economici, utili per stimolare un’economia cittadina che guardi oltre i fast-food e i take-away”.

“Lungi da me – aggiunge il consigliere – voler fare un panegirico del manager in questione. I fatti, però, parlano chiaro ed è doveroso riconoscerli. La delibera dell’Anac che mette fuori gioco D’Agostino è perciò grave, proprio perchè non tiene minimamente conto del contesto e dell’operato del manager. In questo modo, non fa che svilire il ruolo a essa affidato”.

“L’applicazione pedissequa della norma, avulsa dal contesto, fa solo danni. Sarà anche vero – specifica Zalukar – che l’Anac segnala da tempo le criticità della normativa al decisore politico. Come lo sarà anche il fatto che, d’ufficio, non si poteva giungere a una conclusione diversa. Infine, sarà altresì vero che il decisore politico è stato inerte. Ma non c’era potere discrezionale da parte dell’Anac? L’Anac, nello svolgimento della sua azione anticorruzione, non doveva creare una rete di collaborazione nell’ambito delle amministrazioni pubbliche? Non doveva forse ridurre i controlli formali che comportano appesantimenti procedurali e aumentano i costi della pubblica amministrazione, senza creare valore per i cittadini e le imprese?”.

“Lo scaricabarile tra Anac e politica – conclude Zalukar – questa volta non funziona. La città non ci sta, anche perché la posta in gioco è buona parte del suo futuro e questo tutti i cittadini l’hanno capito. Che la burocrazia non possa costituire un percorso a ostacoli per cittadini, imprese e intere comunita si è capito da un pezzo, ma ora più che mai servono azioni concrete”.

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