28/03/2026

In occasione della Barcolana54, che si terrà a Trieste dall’1 al 9 ottobre 2022, anche Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin partecipa ad una grande novità dell’edizione 2022 della più grande regata al mondo, ovvero il suo Charity Program.

Si tratta di un programma di solidarietà che coinvolge le organizzazioni no profit sul territorio e, per la prima volta quest’anno, gli equipaggi potranno attivarsi come ambasciatori dei progetti e associare alla sfida sportiva una sfida solidale, attivandosi come personal fundraiser e lanciando una raccolta fondi. Il nostro progetto è “Una casa per tutti i bambini”: attraverso questa raccolta fondi si vogliono sostenere l’attività di accoglienza che Fondazione porta avanti quotidianamente con i bambini e le bambine in cura, ospitati nei suoi centri di accoglienza; dal 1994 infatti la Onlus opera a sostegno di bambini e bambine feriti o colpiti da malattie non

curabili nei Paesi di origine. Fondazione non gode di alcun contributo pubblico e, da quasi trent’anni, porta avanti le sue attività solo ed esclusivamente grazie al sostegno e alla generosità dei cittadini.

È possibile sostenere il progetto in qualsiasi momento, donando direttamente sulla pagina dedicata alla Barcolana sul portale Rete del Dono a questo link:

https://www.retedeldono.it/it/progetti/fondazione-luchetta-ota-dangelo-hrovatin/una-casa-per-tutti-i-bambini

“Ancora una volta Barcolana si distingue per l’innovazione – dichiara Gabriele Zvech, direttore operativo della Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin – e anche quest’anno, ancora di più, dimostra grande sensibilità sul tema della solidarietà alle ONLUS, che già nelle edizioni passate gareggiavano accoppiate agli equipaggi nel corso della Barcolana By Night. Speriamo ci sia una buona risposta sia dai cittadini sia dagli equipaggi, soprattutto in questo momento di grande difficoltà per molte associazioni del Terzo Settore, che da anni sono impegnate nel sociale e nella solidarietà”.

La Fondazione, nei suoi quasi trent’anni di attività, ha ospitato più di 800 bambini e bambine, nei suoi centri di accoglienza a Trieste, via Valussi 5 e via Chiadino 7, e nella casa di accoglienza sita in località Bristie 20, a Sgonico-Zgonik, che ad oggi ospita sei nuclei familiari ucraini.

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